La campionessa azzurra, bronzo olimpico a Parigi, ha conquistato gli Europei nella 5 e 10 chilometri. Il padre racconta gli inizi e il legame con la sua città

Dietro i successi di Ginevra Taddeucci c'è una storia fatta di sacrifici, passione e tanta determinazione. Nata a Firenze nel 1997 e cresciuta a Lastra a Signa, la campionessa del nuoto in acque libere ha iniziato quasi per caso, dopo aver lasciato un corso di danza a nove anni. Iscritta a una scuola nuoto a Empoli, il suo talento fu subito notato e da lì iniziò un percorso che l'ha portata fino al bronzo olimpico nella 10 chilometri di Parigi e, nei giorni scorsi, a diventare la prima italiana a vincere sia la 5 che la 10 chilometri nella stessa edizione dei Campionati Europei.

Il padre Massimiliano racconta una crescita accompagnata sempre con discrezione, lasciando alla figlia la libertà di scegliere il proprio percorso sportivo. Tra i momenti più difficili, la scoperta della celiachia, superata grazie a una corretta alimentazione, e il periodo della pandemia, quando la famiglia costruì una piccola piscina nel giardino di casa per permetterle di continuare ad allenarsi.

Oggi Taddeucci è tesserata per le Fiamme Oro e il Circolo Canottieri Napoli, ma continua ad allenarsi anche tra Lastra a Signa, Fucecchio e Piombino. Nella piscina Solarium di Lastra trova sempre una corsia riservata e un ambiente che la considera un punto di riferimento per i giovani atleti.

Forte resta anche il legame con la sua città, dove è socia del Vespa Club locale e dove l'amministrazione comunale si prepara ad accoglierla per festeggiare gli ultimi straordinari risultati. Il sindaco Emanuele Caporaso ha espresso l'orgoglio dell'intera comunità per una campionessa che continua a portare il nome di Lastra a Signa ai vertici del nuoto internazionale.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies