“Firenze per la Palestina” e “Sanitari per Gaza” rivendicano la presenza al corteo ufficiale e organizzano un’iniziativa serale all’Isolotto contro la “normalizzazione del genocidio in Palestina”

Per l'11 agosto, giorno rievocativo dell'insurrezione per la Liberazione di Firenze dal nazifascismo (1944), i raggruppamenti 'Firenze per la Palestina' e 'Sanitari per Gaza' annunciano di voler portare le bandiere palestinesi alle manifestazioni ufficiali.

"La mattina", spiegano, è prevista la "presenza di bandiere palestinesi alle celebrazioni ufficiali e al successivo corteo, per ribadire che la resistenza palestinese ha la stessa legittimità della lotta partigiana che ha liberato l'italia". Poi "la sera alle ore 21 in piazza dell'Isolotto, iniziativa pubblica contro la normalizzazione del genocidio in Palestina, con Radio Wombat".

"In Italia chiunque dica di sostenere la resistenza palestinese viene trattato alla stregua di terrorista - lamentano le due sigle pro Pal fiorentine - Possibile che la nostra società abbia dimenticato che tutti i diritti di cui godiamo sono il risultato di una lotta di liberazione? Possibile che si continui a dimenticare che il diritto internazionale considera legittima la resistenza all'occupazione straniera, anche la resistenza armata? Pensiamo davvero che di fronte ai soprusi e alla pulizia etnica degli ultimi 80 anni i palestinesi avrebbero dovuto starsene zitti e buoni?".

"La presenza con bandiere palestinesi alle celebrazioni" ufficiali "è un richiamo alla coerenza. Non si possono commemorare come eroi i cittadini che hanno liberato Firenze e condannare senza appello chi lotta per liberare la Palestina", affermano Firenze per la Palestina e Sanitari per Gaza.

"In questo periodo stiamo assistendo ad una vasta operazione di "normalizzazione" - sostengono - Attraverso operazioni artistiche e culturali che mettono a confronto le esperienze di gruppi di israeliani e palestinesi, omettendo il contesto di oppressione". Il riferimento è anche a Re-imagine Peace di luglio, dove c'era anche la cantante israeliana Noa, festival promosso per riunire attivisti e pensatori israeliani, palestinesi e internazionali per il dialogo.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies