'Non bastano più parole circostanza: servono investimenti prevenzione e formazione'

Cgil Firenze e Filctem Cgil Firenze esprimono profondo cordoglio per la morte del lavoratore avvenuta nella tarda serata di ieri in un'azienda nel comune di Campi Bisenzio. "Alla famiglia, alle persone care e ai colleghi del lavoratore vanno la nostra vicinanza e le nostre condoglianze. Al dolore si uniscono" però "rabbia e sgomento per l'ennesima vita spezzata mentre si lavora".
    
"Chiediamo che sia fatta chiarezza sulla dinamica dell'accaduto - affermano gil e Filctem -. Non possiamo rassegnarci a considerare gli infortuni e le morti sul lavoro come una tragica fatalità. Di lavoro si deve vivere, non morire. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti e ci ricorda quanto sia ancora necessario fare sul terreno della prevenzione e della sicurezza. Diciamo sempre in generale che servono più controlli, più prevenzione, più formazione e una maggiore attenzione all'organizzazione del lavoro e ai rischi presenti in ogni attività.

La sicurezza non può mai essere subordinata ai tempi della produzione o considerata un costo: deve essere la priorità assoluta in ogni luogo di lavoro. Cgil Firenze e Filctem Cgil Firenze continueranno a battersi affinché la tutela della salute e della vita di chi lavora venga prima di tutto".
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