Il 4-3-2-1 accompagnerà i viola nelle prime gare ufficiali, ma l’obiettivo resta un 4-3-3 molto fluido. Valdepeñas convince a sinistra, mentre il mercato deve ancora consegnare l’ultimo tassello offensivo

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La Fiorentina di Fabio Grosso sta prendendo forma e sono soprattutto Franco Mastantuono e Arthur Atta a poter cambiare la fisionomia della squadra. In attesa che il mercato consegni al tecnico un esterno offensivo di sinistra, i viola continueranno con il 4-3-2-1 sperimentato nelle ultime amichevoli: una soluzione nata dall’assenza di ali pure e sviluppata avanzando Atta sulla trequarti accanto a Gudmundsson. È molto probabile che questo sia l’assetto scelto anche venerdì 14 agosto al Franchi per il debutto in Coppa Italia contro la vincente di Benevento-Ravenna, con la possibilità di vedere Oulai e Fagioli insieme a centrocampo e Mastantuono al posto dell’islandese. Una formula che potrebbe accompagnare la Fiorentina anche fino all’esordio in campionato del 24 agosto all’Olimpico contro la Roma.

Il progetto di Grosso, però, resta quello di arrivare progressivamente a un 4-3-3 particolare, ispirato ad alcuni principi utilizzati al Sassuolo. Non due ali tradizionali chiamate soltanto ad allargare il campo e raggiungere il fondo, ma un esterno capace di garantire ampiezza e, sul lato opposto, un giocatore portato ad accentrarsi e occupare i mezzi spazi. Se in Emilia i riferimenti erano Laurienté e Berardi, a Firenze Mastantuono sembra perfetto per interpretare il secondo ruolo: l’argentino ama partire largo per poi spostarsi dentro al campo, liberando la corsia per le sovrapposizioni del terzino. La capacità di creare superiorità numerica è una delle sue qualità principali, come dimostrano i 6,5 dribbling tentati di media a partita ai tempi del River Plate. Adesso toccherà al mercato trovare l’uomo giusto per completare l’altra fascia e permettere a Grosso di sviluppare definitivamente il suo progetto.

Intanto le prime risposte stanno arrivando anche dai terzini. Contro il Deportivo ha impressionato Victor Valdepeñas, protagonista sulla sinistra grazie a fisicità, accelerazioni e qualità tecnica, mostrando anche una buona intesa con Atta. A destra, invece, Joao Mario e Jimenez si contenderanno spazio in attesa di capire il futuro di Dodò. È proprio sulle corsie, dunque, che la nuova Fiorentina sta costruendo una parte importante della propria identità: Valdepenas, Atta, Mastantuono, Joao Mario, Jimenez e il prossimo innesto offensivo dovranno garantire ampiezza, uno contro uno, inserimenti e capacità di arrivare alla conclusione. La squadra è ancora un cantiere e soltanto il mercato definirà la struttura definitiva della rosa, ma una tendenza è già evidente: più che limitarsi a cambiare gli interpreti sulle fasce, Grosso vuole trasformarle in una delle principali armi della sua Fiorentina.


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