"Si è fatto appena in tempo a riportare nella sua terra di origine, la Sicilia, l'operaio schiacciato da una lastra di marmo a Carrara, che la lista dei morti sul lavoro si è nuovamente allungata, stavolta a Campi, vittima un lavoratore extracomunitario. Dall'1 gennaio ad oggi la Toscana registra 29 infortuni mortali. Un dato pesantissimo e inaccettabile sul quale tutte le istituzioni e gli enti competenti, nessuno escluso dovrebbero fare un esame di coscienza e chiedersi se fanno davvero tutto il possibile e il necessario in tema di sicurezza, prevenzione e controlli". Così in una nota la presidenza regionale toscana del Movimento cristiano lavoratori.
"E' il momento di mettere da parte le solite parole di circostanza e le affermazioni retoriche e vuote tipo: 'mai più morti sul lavoro' dopo ogni morto. Intanto la scia di sangue, inesorabile, continua" conclude Mcl.
"E' il momento di mettere da parte le solite parole di circostanza e le affermazioni retoriche e vuote tipo: 'mai più morti sul lavoro' dopo ogni morto. Intanto la scia di sangue, inesorabile, continua" conclude Mcl.
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