Il Comune prepara una nuova gara entro l’autunno

Non c’è ancora una data per il completo ritorno alla normalità sul Ponte Vespucci. Attualmente la circolazione è consentita su due corsie, una verso l’Oltrarno e l’altra verso lungarno Vespucci, mentre le altre due restano chiuse. Il cantiere è ormai entrato nel suo decimo anno e deve ancora essere completato il consolidamento definitivo della pila sinistra.

La vicenda è iniziata nel gennaio 2016, quando un rilievo dell’Università evidenziò l’erosione dell’alveo intorno alla pila. Il Comune vietò allora il passaggio ai mezzi superiori ai 35 quintali, autobus compresi, annunciando una misura provvisoria di «venti o venticinque giorni». Il ritorno dei bus è avvenuto invece soltanto nel 2025. Nel corso degli anni il progetto è stato modificato, una gara è andata deserta e nel 2024 l’intervento è stato diviso in due stralci. Il secondo è stato rinviato «al breve-medio termine» e subordinato al reperimento delle risorse necessarie. A gennaio 2025 Palazzo Vecchio aveva quantificato in circa 4,7 milioni di euro la spesa per gli interventi eseguiti e in corso.

Sulla vicenda torna all’attacco Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, che annuncia un’interrogazione alla giunta: «Firenze ha pagato tutto a debito, con mutui e avanzi da mutuo: non un euro di risorse esterne». Palagi precisa comunque: «Non stiamo dicendo che il Ponte Vespucci sia pericoloso». Palazzo Vecchio, dal canto suo, sottolinea la particolare tecnologia costruttiva dell'opera, che richiede numerosi interventi manutentivi, e rivendica l’attenzione dedicata alla sicurezza. Per gli ultimi lavori la precedente gara ha ricevuto due offerte, entrambe giudicate non congrue: «È stato necessario avviare nuovamente le procedure per l’aggiudicazione dei lavori». La pubblicazione della nuova gara è prevista entro il prossimo autunno. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies