Oltre 20mila persone raggiunte ogni anno, 17 Paesi in cui opera, più di 60 progetti realizzati dalla nascita e un sistema di controlli affidato anche a una revisione indipendente ed esterna. Sono i principali dati che emergono dal bilancio sociale 2025 della Fondazione Giovanni Paolo II, che fotografa l'attività svolta nel corso dell'ultimo anno e rende conto delle risorse impiegate e dei risultati ottenuti in Italia e nei principali contesti dove opera in Medio Oriente e Africa.
A presentare il bilancio, si spiega in una nota, il presidente Damiano Bettoni e il vicepresidente Rodolfo Cetoloni (vescovo emerito di Grosseto) insieme al cardinale Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e presidente della Cet, e a Stefano Manetti, vescovo di Fiesole. Sono le diocesi da cui la Fondazione è nata.
Nel 2025 la Fondazione, che nel corso dell'anno ha anche cambiato Consiglio di amministrazione e presidenza, ha consolidato la propria presenza internazionale, intervenendo con progetti di cooperazione allo sviluppo, sostegno sanitario, inclusione sociale, formazione professionale, agricoltura sostenibile e tutela delle persone più vulnerabili. Tra questi, in Terra Santa, il progetto "Haemo Pal" ha rafforzato la rete sanitaria palestinese per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite. A Betlemme il progetto "Un luogo sicuro" ha offerto supporto psicologico, attività educative e ricreative a 1.480 bambini, mentre il progetto "Bethlehem Green City" ha contribuito allo sviluppo di un modello di economia circolare nella raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti. In Libano, il progetto sanitario ha garantito cure e assistenza a oltre 3.000 persone. In Giordania il progetto "Bothoor" ha coinvolto 353 beneficiari tra percorsi di formazione, sostegno alle attività produttive e accompagnamento all'avvio di impresa. In Iraq la Fondazione ha promosso interventi rivolti a giovani, famiglie e persone con disabilità. In Burkina Faso il progetto "Energie in Connessione" ha coinvolto 13 cooperative agricole, circa 800 agricoltori e prodotto benefici per oltre 800 famiglie. In Italia sono state accolte 123 persone appartenenti a nuclei familiari di richiedenti asilo. Gli sportelli di orientamento socio-lavorativo hanno registrato circa 140 accessi.
A presentare il bilancio, si spiega in una nota, il presidente Damiano Bettoni e il vicepresidente Rodolfo Cetoloni (vescovo emerito di Grosseto) insieme al cardinale Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e presidente della Cet, e a Stefano Manetti, vescovo di Fiesole. Sono le diocesi da cui la Fondazione è nata.
Nel 2025 la Fondazione, che nel corso dell'anno ha anche cambiato Consiglio di amministrazione e presidenza, ha consolidato la propria presenza internazionale, intervenendo con progetti di cooperazione allo sviluppo, sostegno sanitario, inclusione sociale, formazione professionale, agricoltura sostenibile e tutela delle persone più vulnerabili. Tra questi, in Terra Santa, il progetto "Haemo Pal" ha rafforzato la rete sanitaria palestinese per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite. A Betlemme il progetto "Un luogo sicuro" ha offerto supporto psicologico, attività educative e ricreative a 1.480 bambini, mentre il progetto "Bethlehem Green City" ha contribuito allo sviluppo di un modello di economia circolare nella raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti. In Libano, il progetto sanitario ha garantito cure e assistenza a oltre 3.000 persone. In Giordania il progetto "Bothoor" ha coinvolto 353 beneficiari tra percorsi di formazione, sostegno alle attività produttive e accompagnamento all'avvio di impresa. In Iraq la Fondazione ha promosso interventi rivolti a giovani, famiglie e persone con disabilità. In Burkina Faso il progetto "Energie in Connessione" ha coinvolto 13 cooperative agricole, circa 800 agricoltori e prodotto benefici per oltre 800 famiglie. In Italia sono state accolte 123 persone appartenenti a nuclei familiari di richiedenti asilo. Gli sportelli di orientamento socio-lavorativo hanno registrato circa 140 accessi.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














