Palazzo Vecchio punta sulle depavimentazioni per contrastare le isole di calore

Firenze continua a fare i conti con temperature elevate anche durante la notte. La conformazione della città, circondata dalle colline, favorisce il ristagno di aria calda e umidità, mentre la forte presenza di asfalto, pietra e cemento contribuisce ad amplificare l’effetto delle isole di calore. Secondo il report 2025 Ispra/Snpa, il suolo consumato rappresenta il 42,05% del territorio comunale, pari a circa 4.290 ettari. Tra i grandi comuni italiani sopra i 100mila abitanti, Firenze si trova al decimo posto per percentuale di territorio impermeabilizzato.

Per contrastare il fenomeno Palazzo Vecchio sta puntando sulle depavimentazioni e sull'utilizzo di superfici drenanti, soprattutto nelle aree verdi e nei cortili scolastici. «Dall’inizio di questa legislatura abbiamo depavimentato oltre 10.000 metri quadrati fra cortili scolastici e aree verdi», spiega la vicesindaca con delega all’ambiente Paola Galgani. L'obiettivo è sostituire progressivamente l’asfalto con materiali permeabili e capaci di assorbire meno calore.

Gli interventi proseguiranno in diversi quartieri: dal giardino di via Novelli a Campo di Marte alla scuola Capponi, passando per via Kiev a Gavinana, viale dei Bambini e viale dei Pini all’Isolotto. Nel Quartiere 5 sono previsti lavori al giardino del Lippi, mentre sarà eliminato l’asfalto anche dall’area giochi del Giardino dell’Orticoltura. Una strategia che, sottolinea Galgani, punta a realizzare spazi accessibili e fruibili, ma allo stesso tempo più permeabili e meno esposti all'accumulo di calore. Lo scrive la Nazione. 

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