'Comune dovrebbe chiedere a imprese l'imposizione di determinati obblighi'

"I cantieri pubblici", come quelli della tramvia, "non vanno automaticamente in deroga all'ordinanza regionale, poiché la deroga scatta solo quando - nelle giornate a rischio 'Alto' secondo la piattaforma Worklimate - vi sono comunque dei lavori urgenti da porre in essere, ovvero lavori di pubblica utilità, di protezione civile o a tutela dell'incolumità pubblica, che non possono essere procrastinati come orario". E' quanto afferma Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze democratica, che torna sugli operai impegnati nei cantieri del tram al lavoro tra le 12 e le 16, dopo la replica degli uffici di Palazzo Vecchio.

Ma, aggiunge, "a prescindere poi dalle considerazioni tecniche, ci sono delle considerazioni politiche, di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro, che dovrebbero spingere la committente, ovvero l'amministrazione comunale, a chiedere alle imprese l'imposizione di determinati obblighi e cautele nella prestazione lavorativa in queste giornate roventi".

Nella stessa nota Del Re sottolinea poi la situazione dei lavoratori dei musei civici che "non è purtroppo cambiata neppure dopo l'audizione dei rappresentanti sindacali in commissione lavoro lo scorso 21 luglio, tanto che Cgil e Uil sono tornati a scrivere lo scorso 7 agosto alla direzione Cultura, alla Fondazione Muse, alla Rear e alla sindaca per chiedere quantomeno l'adozione di quelle misure contingenti che potrebbero aiutare nel breve periodo il personale", come " schermature alle finestre, distributori di acqua, rimodulazione delle visite guidate e maggior turnazione".
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