Interventi per 7 milioni. Possibili chiusure al traffico

Nessuna demolizione e nessuna ricostruzione integrale del ponte da Verrazzano, ma saranno necessari circa sette mesi di lavori per consentire alla struttura di sostenere senza limitazioni tutti i carichi previsti, compreso il passaggio della futura tramvia per Bagno a Ripoli. A fare chiarezza è la sindaca Sara Funaro, dopo settimane di polemiche sul futuro dell’infrastruttura. La relazione tecnica affidata al professor Giacomo Morano descrive infatti un ponte complessivamente ben conservato, seppure con alcune criticità localizzate legate anche all’età dell’opera, realizzata oltre cinquant’anni fa.

Gli interventi, dal costo stimato di 7 milioni di euro già compresi nel quadro economico, potrebbero partire a settembre e riguarderanno soprattutto il rinforzo dei tiranti della soletta e delle travi laterali e il ripristino dei calcestruzzi degradati. Durante alcune fasi sarà necessario chiudere il ponte alle auto, anche se il Comune punta a limitare i disagi attraverso chiusure progressive e parziali. Un ruolo importante sarà svolto dal vicino ponte Nencioni, dove entro fine ottobre dovrebbe aprire anche la seconda corsia in direzione Bellariva. Con sette mesi di cantiere, il Verrazzano potrebbe essere pronto per accogliere i binari della linea 3.2.1 tra marzo e aprile. Funaro e l’assessore Andrea Giorgio confermano comunque l’obiettivo di avviare la tramvia per Bagno a Ripoli entro l’estate 2027.

La relazione arriva dopo una lunga serie di verifiche, tra laser scanner, carotaggi, georadar, radiografie, tomografie e controlli sui cavi di precompressione. Le rassicurazioni del Comune non fermano però le opposizioni. Massimo Sabatini contesta l’assenza del progetto esecutivo e chiede maggiore precisione su tempi e costi, mentre Fratelli d’Italia, con Angela Sirello e Matteo Chelli, accusa l’amministrazione di scarsa programmazione e di aver aggravato i disagi nell’area di Gavinana. Critiche anche da Sinistra Progetto Comune, che ricorda come il progetto definitivo prevedesse inizialmente 152 giorni di lavori sul ponte, contro i circa sette mesi annunciati adesso. Lo scrive la Nazione. 

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