Il Comune rassicura sui tempi, le opposizioni attaccano

Sette mesi di lavori per adeguare il ponte da Verrazzano al passaggio della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli. La struttura non dovrà essere demolita e neppure l’impalcato sarà rimosso, ma saranno necessari oltre 210 giorni di interventi. Palazzo Vecchio continua a escludere ritardi significativi sulla tabella di marcia della linea, ribadendo che l’entrata in servizio resta prevista per l’estate 2027, anche se non viene escluso uno slittamento di uno o due mesi. Le opposizioni, invece, temono che i tempi possano allungarsi ulteriormente.

Un ruolo importante lo avrà anche la nuova organizzazione della viabilità studiata dal Comune, a partire dall’inversione del senso di marcia di via Mannelli verso piazza Alberti. L'obiettivo è alleggerire i flussi nell'area nord-est, sui viali e nelle zone di Bellariva e Gavinana. A contribuire dovrebbe essere anche il ponte Nencioni, che tra poco più di due mesi avrà tutte le corsie disponibili. Se il nuovo assetto riuscirà a reggere l’impatto del traffico, potrebbero essere valutate chiusure più lunghe del Verrazzano per lasciare maggiore spazio alle ditte, anche se Palazzo Vecchio precisa che questo non comporterebbe automaticamente una riduzione dei tempi del cantiere.

Il nodo politico riguarda soprattutto le quattro terrazze panoramiche del ponte, del peso di circa 20 tonnellate ciascuna. Firenze Democratica, con Cecilia Del Re e Roberto Visciola, contesta l’ipotesi di rimuoverle e sostituirle con strutture metalliche più leggere, sottolineandone il valore architettonico nel progetto di Leonardo Savioli e chiedendo l’intervento della Soprintendenza. Di posizione opposta Alessandro Draghi di Fratelli d’Italia, favorevole alla demolizione degli affacci anche per i problemi di degrado che li hanno interessati negli anni.

Dal Comune, il presidente della commissione Urbanistica Renzo Pampaloni precisa però che nessuna decisione definitiva è stata presa: l’alleggerimento dei camminamenti esterni sarebbe soltanto una delle soluzioni da approfondire nel progetto esecutivo, insieme agli interventi di manutenzione e rafforzamento del ponte. Del Re e Visciola replicano ricordando che l’alleggerimento delle terrazze è stato indicato tra gli interventi necessari e che le scalette di accesso agli affacci sono già state rimosse. Lo scrive la Nazione. 

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