Sopralluogo della Municipale dopo la segnalazione del comitato

Ruspe al lavoro in un uliveto tra via Bolognese vecchia e via dei Massoni, con decine di alberi abbattuti. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti rimasti in città che, dopo aver notato i mezzi in azione, hanno avvertito il comitato via Bolognese-La Lastra. È partita così una segnalazione a Palazzo Vecchio, indirizzata in particolare agli assessori Caterina Biti e Andrea Giorgio, e alla Polizia municipale per chiedere di verificare se gli interventi fossero autorizzati.

Al centro delle preoccupazioni c’è la presenza, secondo il comitato, di ulivi anche centenari all’interno di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. La risposta del Comune è arrivata rapidamente: ieri, intorno all’ora di pranzo, sul posto sono intervenuti agenti della Municipale insieme a personale incaricato delle verifiche per Urbanistica e Ambiente. Al momento del sopralluogo, tuttavia, gli operai non erano presenti.

Resta quindi da chiarire la natura dell’intervento. Tra le ipotesi da verificare ci sono lavori regolarmente autorizzati, la rimozione di piante malate da sostituire con nuovi esemplari oppure una possibile trasformazione dell'area per destinarla ad altre coltivazioni o funzioni.

Ad aumentare i timori dei residenti è quanto avvenuto in passato nei terreni vicini a Villa Le Rondini, dove un uliveto era stato sostituito da una vigna con annesso eliporto nell’ambito di un intervento che aveva ottenuto le necessarie autorizzazioni, compresa quella della Soprintendenza. Tra gli abitanti circola adesso l’ipotesi che anche il terreno interessato dai nuovi lavori possa appartenere allo stesso proprietario, circostanza che resta però da verificare.

Il comitato chiede soprattutto che venga rispettato il vincolo paesaggistico. «Ho dovuto fare dei lavori a casa e per forza di cose abbattere qualche ulivo: a me però è stato imposto di ripiantarli perché tutto rimanesse com’era. Dovrebbe valere per tutti», racconta un residente. Adesso saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire se l'abbattimento degli alberi sia regolare e quale sia il futuro previsto per l'area. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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