Piano da oltre 17 milioni per l’ex manicomio. Ascoli: «Tutto si muove lentamente, serve più coraggio»

La rigenerazione dell’ex manicomio di San Salvi procede, anche se con tempi che appaiono ancora lunghi. Il piano da oltre 17 milioni di euro, presentato nel marzo 2025, riguarda i padiglioni 33, 34, 35 e 37 e prevede una scuola con 24 aule, uno studentato pubblico da 30 posti, 12 alloggi di housing sociale, sale studio, biblioteca, palestra e spazio espositivo. L’approvazione del progetto esecutivo è prevista entro il 2026, l’avvio dei lavori a gennaio 2028 e l’apertura entro il 2029.

Per Claudio Ascoli, fondatore dei Chille de la balanza, «tutto si sta muovendo piano, piano». Di diverso avviso l’assessore comunale al Patrimonio Dario Danti, secondo cui il progetto «procede nel pieno rispetto del cronoprogramma». Parallelamente vanno avanti gli interventi socio-sanitari dell’Asl Toscana centro nei padiglioni 10, 11, 17, 25 e 28, destinati tra l’altro a riabilitazione, fisiatria, attività per l’autismo, farmacia, prevenzione e laboratori.

Ascoli chiede però che la trasformazione di San Salvi non perda la memoria del luogo. La proposta è realizzare un archivio di lettere, poesie, fotografie, dipinti e testimonianze raccolte in trent’anni di attività, oltre a recuperare il Cinema Teatro e creare una piazza come nuovo spazio di aggregazione.

Da qui l’appello a un confronto pubblico che coinvolga giovani e famiglie e trasformi San Salvi anche in un percorso culturale alternativo ai tradizionali flussi turistici di Firenze: «Diamo al luogo una storia da conservare. Facciamoci coraggio». Lo scrive Repubblica. 

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