La partnership con la Scuola del cuoio è stata promossa nell'ambito di Florence I Care

A Palazzo Vecchio prende il via l'intervento conservativo delle fonti dei Leoni, nel cortile della Dogana. È quanto ha approvato la giunta comunale che ha dato contestualmente l'ok alla convenzione tra l'amministrazione e la Scuola del cuoio per la realizzazione del lavoro, si legge in una nota, "attraverso una sponsorizzazione tecnica". La partnership con la Scuola del cuoio è stata promossa nell'ambito di Florence I Care, il progetto del Comune di Firenze dedicato alla ricerca di sponsorizzazioni e collaborazioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Attraverso l'avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni, l'amministrazione individua gli interventi sui beni culturali che possono essere sostenuti attraverso contributi e sponsorizzazioni tecniche, finanziarie o miste. L'avviso sarà nuovamente pubblicato nel mese di settembre, con un aggiornamento degli interventi da sostenere e delle opportunità di collaborazione.
    
"Palazzo Vecchio è uno dei simboli più riconoscibili di Firenze e prendersene cura significa custodire una parte fondamentale della nostra identità - dichiara l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini -. Siamo particolarmente soddisfatti di poter realizzare questo intervento anche grazie alla collaborazione con la Scuola del cuoio, una realtà profondamente legata alla storia e alla tradizione della nostra città. È un bell'esempio di come le energie e le competenze presenti nel nostro tessuto produttivo possano contribuire concretamente alla tutela del patrimonio comune". Bettarini spiega che le "sponsorizzazioni tecniche sono uno strumento importante perché permettono di costruire collaborazioni virtuose attorno alla cura dei beni culturali - prosegue Bettarini -. Il patrimonio di Firenze appartiene a tutta la comunità e abbiamo il dovere di conservarlo nel modo migliore possibile. Quando un soggetto del territorio sceglie di mettere a disposizione il proprio contributo per un bene della città, si crea un rapporto positivo tra istituzioni, competenze professionali e comunità".
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