I primi 4 gol ufficiali sono dei superstiti dello scorso anno

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Gudmundsson, Kean, Ranieri e Ndour. Le firme dei 4 gol segnati al Benevento sono tutte di giocatori della Fiorentina che c'erano già l'anno scorso. A dire il vero, già nell'undici di partenza, Grosso aveva fatto molto affidamento a chi c'era già, piuttosto che ai nuovi, tanto da far partire nella prima sfida ufficiale De Gea, Ranieri, Ndour, Fagioli, Brescianini, Gudmundsson e Kean, ovvero 7 su 11.
 
Va da sé che alcuni nuovi siano prossimi all'esordio da titolari, da Oulai a Mastantuono, passando per Viery e Pellegrino, col numero dei superstiti della passata stagione che potrebbe ridursi drasticamente. E poi c'è l'ultima fase di mercato che dovrebbe regalare a Grosso almeno altre 3 pedine nuove: sicuramente un esterno offensivo titolare che giochi a sinistra, un esterno d'attacco che faccia d'alternativa, poi un centrocampista che faccia da interditore, forse un vice Valdepenas, un altro centravanti se dovesse partire Kean. In caso di ritorno al 4-3-3, l'undici di partenza potrebbe essere dunque del tutto nuovo, con dieci undicesimi cambiati, così: De Gea; Joao Mario (o Jimenez), Dragusin, Viery, Valdepenas; Oulai, Atta, il nuovo centrocampista; Mastantuono, Pellegrino e il nuovo esterno d'attacco. Tutto dipenderà dalla serie d'incastri tra entrate e uscite.
 
Intanto i vecchi hanno mandato i loro messaggi: ci siamo. Gud su tutti, ma anche Ranieri autore di un paio di ottimi interventi dietro e del gol del 3-0. Anche Ndour ha ribadito la sua candidatura ad essere un titolabile della mediana viola. E poi c'è Kean, tornato al gol dopo mesi di astinenza, ricordando ai più accaniti critici che sarebbe meglio pensarci due volte prima di disfarsi di uno come lui.  Come dicono i saggi 'sai ciò che lasci, non sai ciò che trovi'. I nuovi, appunto.

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