Dopo le 22 cambia il volto del trasporto pubblico fiorentino. Il nuovo servizio notturno degli autobus, introdotto dal Comune insieme ad Autolinee Toscane e attivo fino alle 2, offre maggiori possibilità di spostamento, ma deve fare i conti con mezzi spesso quasi vuoti e con la sensazione di insicurezza avvertita da passeggeri e conducenti.
A raccontarlo è Elena, autista della linea 18: «C’è gente fino alle 23, poi sempre meno. A mezzanotte e mezzo l’autobus si svuota completamente e io guido da sola fino alle 2 di notte. Per me non ha senso fare le ore piccole lavorando, se non devo portare in giro nessuno».
A pesare è anche il tema della sicurezza. «Come autista donna sono perennemente in allerta: sulle linee serali salgono spesso ubriachi o persone poco raccomandabili. Cerco di rimanere in silenzio al mio posto, senza farmi notare». Elena racconta anche di essersi spaventata in passato per la presenza di gruppi di passeggeri alterati.
Il servizio, però, viene promosso da chi lo utilizza. Edoardo, 28 anni e residente a Bellariva, lo considera «essenziale»: prima dell'introduzione delle corse notturne era spesso costretto a utilizzare la bicicletta. Positivo anche il passaggio dei mezzi ogni quindici minuti, rispetto alle attese molto più lunghe del passato.
Anche alcuni turisti apprezzano la possibilità di muoversi fino a tarda sera, pur evidenziando il disagio di viaggiare su autobus quasi deserti. Altri lamentano invece difficoltà nel comprendere orari e linee. Il quadro che emerge è quindi quello di un servizio considerato utile da chi ne ha bisogno, ma ancora poco frequentato e accompagnato da problemi di sicurezza e informazioni poco intuitive nelle ore notturne. Lo scrive la Nazione.
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