L’esterno classe 2004 del Bayer Leverkusen piace alla Fiorentina. Ambidestro e devastante nell’uno contro uno, a Firenze ritroverebbe Gudmundsson

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La parola d’ordine del mercato di
Fabio Paratici è “internazionalità” e l’ultimo nome accostato alla Fiorentina conferma ancora una volta la strategia scelta dal dirigente viola. Nelle ultime ore sono infatti arrivate conferme sull’interesse per Ernest Poku, esterno offensivo classe 2004 di proprietà del Bayer Leverkusen.

Dall’AZ alla Bundesliga

Nato il 28 gennaio 2004, di origini ghanesi ma con nazionalità olandese, Poku è cresciuto nel settore giovanile dell’AZ Alkmaar, mettendosi in evidenza soprattutto per velocità, dribbling e capacità di saltare l’uomo.

Nell’agosto del 2025 il Bayer Leverkusen ha deciso di investire circa 12 milioni di euro, bonus compresi, per portarlo in Germania. Un investimento importante che Poku ha ripagato con 5 gol e 5 assist in 29 presenze di Bundesliga, oltre a 12 apparizioni e un assist in Champions League.

Cosa può dare alla Fiorentina

Alto 176 centimetri e dotato di un baricentro basso, Poku fa dell’accelerazione una delle sue armi migliori. È un’ala che ama ricevere largo, puntare il diretto avversario e creare superiorità attraverso il dribbling e il cambio di passo.

La caratteristica che lo rende particolarmente interessante per Fabio Grosso è però la duttilità. Poku è ambidestro e può giocare su entrambe le fasce, andando sul fondo oppure accentrandosi verso la porta. In passato è stato utilizzato anche in posizione più centrale, da attaccante.

In Germania è stato accostato per caratteristiche a Karim Adeyemi, soprattutto per la velocità, la capacità di attaccare la profondità e l’efficacia negli spazi. Qualità che potrebbero regalare alla Fiorentina maggiore imprevedibilità e una soluzione in più nell’uno contro uno.

Poku e Gudmundsson, destini che si incrociano

C'è poi una curiosità che lega Poku alla Fiorentina. A Firenze ritroverebbe infatti Albert Gudmundsson, suo ex compagno all’AZ Alkmaar.

Nella stagione 2021/22, quando Poku era appena stato promosso in prima squadra, fece il proprio esordio contro l’RKC Waalwijk entrando proprio al posto dell’islandese. A distanza di cinque anni i due potrebbero ritrovarsi al Viola Park, questa volta anche in concorrenza per una maglia da titolare.

Poku rappresenta dunque un altro profilo perfettamente in linea con il mercato impostato da Paratici: giovane, internazionale, già abituato a un campionato importante e con esperienza in Champions League. E soprattutto con quelle caratteristiche di velocità e imprevedibilità che potrebbero completare l’attacco di Grosso.

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