Doveva diventare un centro sociale con attività sportive e ricreative, rivolte in particolare agli anziani. Il progetto per rilanciare la Pagoda delle Cascine, però, si è fermato prima di partire. Alla base dello stop, la mancata individuazione di un modello economico e gestionale sostenibile sia per il Comune sia per Lo Schicco di Grano Aps, associazione vincitrice del bando.
A spiegare alcuni dei problemi emersi è Claudio Terzo, presidente di Msp Firenze, l'ente che avrebbe dovuto affiancare Lo Schicco di Grano nella gestione della struttura.
«A quanto mi risulta, il problema che ha portato alla fine del progetto era relativo ai costi delle utenze – spiega Terzo –. Un mese e mezzo fa facemmo un sopralluogo all’ex Meccanò e un operatore del Comune ci disse che lì la bolletta elettrica sarebbe costata parecchio, perché l’impianto richiedeva molta energia. Inoltre sarebbe stato necessario anche pagare un custode per sorvegliare la struttura».
Una conclusione che lascia amarezza: «Era una bellissima idea. La nostra associazione avrebbe garantito le attività sportive per gli anziani, da effettuare davanti alla Pagoda. Poi ho ricevuto una mail dove si annullava tutto».
Anche Lo Schicco di Grano conferma la mancata intesa sul piano economico e gestionale: «Il percorso di coprogettazione, pur essendo stato approfondito e costruttivo, si è concluso senza l’individuazione di un modello economico e gestionale sostenibile per entrambe le parti. Abbiamo partecipato al percorso con impegno, mettendo a disposizione idee, competenze e una proposta progettuale per la valorizzazione della Pagoda».
Per il momento, dunque, tramonta il progetto del centro sociale. La Pagoda delle Cascine ospita attualmente un bagno pubblico a pagamento, al costo di un euro, mentre entro la fine di agosto è prevista l’installazione di distributori automatici di acqua e snack. Lo scrive la Nazione.
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