Il progetto da 478mila euro divide commercianti e ciclisti. Giorgio: «Importante per la sicurezza»

La nuova pista ciclabile di via Doni diventerà realtà nel 2027. La giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, ha approvato il progetto per realizzare un percorso di circa 400 metri, destinato a collegare le ciclabili di via Toselli e via Circondaria.

L’intervento, dal valore di 478mila euro, prevede una pista larga due metri e separata dalla carreggiata attraverso un cordolo di 50 centimetri. Per Giorgio si tratta di un progetto «importante per la sicurezza dei ciclisti». Negli ultimi tre anni, infatti, in via Doni si sono verificati 16 incidenti che hanno coinvolto persone in bicicletta.

Il progetto comprende anche la messa in sicurezza degli incroci, nuovi attraversamenti ciclabili accanto a quelli pedonali, isole di attesa per i pedoni, percorsi Loges per non vedenti e l’adeguamento degli impianti semaforici.

Uno dei temi più discussi riguarda i parcheggi. Secondo Palazzo Vecchio, quella di via Doni sarà «la prima ciclabile della città con un saldo positivo dei posti auto»: lungo il tracciato saranno eliminati nove stalli, ma ne verranno recuperati complessivamente 20 in via Maragliano, oltre a due nuovi spazi per il carico e scarico. Rimarranno invariati i posti per disabili, mentre saranno creati 12 nuovi stalli per motocicli. Prevista anche la piantumazione di otto alberi tra via Toselli e via Monteverdi.

Il via libera arriva dopo settimane di polemiche e confronti con residenti e commercianti. Il Centro commerciale naturale “Via Doni e dintorni”, che rappresenta 51 attività, aveva raccolto circa 300 firme chiedendo al Comune di modificare il progetto, ritenuto penalizzante per il commercio e per la vivibilità della strada. Tra le principali preoccupazioni figuravano la perdita di parcheggi e le difficoltà nelle operazioni di carico e scarico.

Di posizione opposta Fiab Firenze Ciclabile, favorevole al tracciato. L’associazione aveva presentato già nel dicembre 2025 una proposta accompagnata da una petizione con circa 350 firme. Fiab aveva inoltre bocciato l'ipotesi alternativa di spostare il percorso in via Bellini, sostenendo che avrebbe comportato la perdita di circa 40 posti auto e non avrebbe permesso l'inserimento di nuove alberature.

Il progetto può quindi andare avanti, ma il confronto nel quartiere resta acceso: da una parte la richiesta di aumentare la sicurezza per chi si sposta in bicicletta, dall’altra i timori di commercianti e residenti per le conseguenze sulla viabilità e sulle attività della zona. Lo scrive la Nazione. 

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