Dopo l’esplosione del 17 agosto, accolta la richiesta di Arpat: stop fino al completamento delle verifiche sul pieno funzionamento del depuratore

La Regione Toscana ha dato seguito alle proposte dell'Arpat e "ha inibito la ripresa delle attività" allo stabilimento Sims di Reggello "fino a che non sia stato svolto un piano di verifiche del recupero della piena efficienza del depuratore". Lo ha affermato l'Arpat in un comunicato, annunciando di aver chiesto "una serie di integrazioni sulla ricostruzione dell'incidente, tese a capire se i reflui prodotti in questo periodo abbiano caratteristiche diverse dal quelle previste dall'Autorizzazione integrata ambientale".

Lo scorso 17 agosto allo stabilimento è divampato un incendio, in seguito a un'esplosione. "Il sopralluogo, effettuato dal dipartimento Arpat di Firenze - si legge -, ha interessato in particolare la vasca di raccolta delle acque di processo dell'intero stabilimento, nella quale si è verificata una deflagrazione seguita dall'incendio dei reflui contenuti. La deflagrazione ha provocato il distacco della copertura della vasca e la fusione di parte delle strutture in alluminio. Le fiamme hanno inoltre interessato il tubo di aspirazione delle pompe, realizzato in materiale plastico, mentre le pompe, collocate all'esterno della vasca, sono risultate integre".

Gli approfondimenti sulle cause dell'incidente e sulle condizioni dell'impianto "proseguiranno - si legge ancora -, anche sulla base delle integrazioni richieste alla società e degli esiti delle analisi sui reflui prelevati dopo l'evento".
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