L'effetto delle vittorie olimpiche e mondiali spinge centinaia di giovanissimi verso il volley, ma le società cittadine devono fare i conti con la scarsità di impianti

I successi internazionali della nazionale femminile alle Olimpiadi di Parigi e il titolo mondiale conquistato dalla selezione maschile stanno trainando il movimento della pallavolo nell'area fiorentina. L'interesse dei giovanissimi ha trasformato la disciplina in una realtà agonistica sempre più strutturata, determinando un forte incremento delle richieste d'iscrizione sia nel capoluogo sia nei comuni limitrofi. Dalla società de Il Bisonte confermano il sold-out per i campi estivi e la necessità di reindirizzare molte domande verso le realtà affiliate del territorio.

I dati diffusi dal presidente del comitato Fipav di Firenze, Tiziano Silei, evidenziano una crescita del 20% dei tesserati tra il 2024 e il 2025, toccando quota 4.500 iscritti nel 2026, con una prevalenza di giovani atlete tra i 10 e i 13 anni. Un trend analogo si registra alla Savino Del Bene Volley di Scandicci, dove le iscrizioni al settore promozionale (dai 5 ai 12 anni) sono aumentate di circa il 25%, a conferma di uno sport apprezzato per la sua funzione aggregativa e inclusiva.

L'espansione del settore deve tuttavia confrontarsi con il nodo infrastrutturale. L'assenza di un numero sufficiente di palestre dedicate costringe l'80% delle società locali ad allenarsi all'interno degli istituti scolastici. Questa saturazione degli spazi impedisce alle associazioni sportive di accogliere tutti i richiedenti, limitando le potenzialità di ulteriore sviluppo del movimento sul territorio.

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