La Soprintendenza di Firenze invita alla cautela sull'ipotesi di rimuovere le terrazze panoramiche in cemento del Ponte da Verrazzano, intervento suggerito dalla perizia "VAL4" per alleggerire la struttura e consentire il passaggio della nuova linea tramviaria diretta a Bagno a Ripoli. La soprintendente Antonella Ranaldi ha ricordato come l'infrastruttura sia sottoposta a tutela sia storico-artistica che paesaggistica, in attesa di valutare il progetto esecutivo con la giunta comunale per individuare soluzioni condivise.
Il piano d'adeguamento dell'opera — realizzata tra il 1967 e il 1972 su disegno dell'architetto Leonardo Savioli — prevede interventi dal costo stimato di 7 milioni di euro per una durata di circa sette mesi, tra cui il rinforzo strutturale, il ripristino del calcestruzzo e la riparazione delle fessure. Tuttavia, l'eventuale sostituzione dei camminamenti esterni con passerelle metalliche più leggere ha sollevato forti perplessità sia nel mondo accademico, con la presa di posizione dell'architetto Massimo Becattini, sia in quello politico attraverso gli esponenti di Firenze Democratica, Cecilia Del Re e Roberto Visciola, che chiedono di salvaguardare il tratto distintivo dell'ultimo "ponte abitato" della città.
Il nodo della tutela rischia di incidere sulla cronotabella dei lavori, la cui partenza era inizialmente calendarizzata tra settembre e ottobre con l'obiettivo di attivare la linea tramviaria entro l'estate del 2027. La decisione finale spetterà alla Soprintendenza, chiamata a bilanciare la velocizzazione delle opere infrastrutturali e la conservazione del patrimonio architettonico Novecentesco. Lo scrive Repubblica.
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