Come spiega Il Corriere Fiorentino, una settimana fa la relazione
dell'ingegner Salvatore Morano aveva scongiurato lo spettro della demolizione
radicale del ponte, indicando però la necessità di un consolidamento prima che
ci possano passare i binari della futura tramvia per Bagno a Ripoli. I tempi
stimati parlano di 7 mesi di lavori a partire dalle prime piccole demolizioni
che dovrebbero già scattare a settembre. La posa dei binari (che non dovrebbe
richiedere più di un mese e mezzo visto che sul ponte non serve uno
sbancamento, ma una soletta di appena 17 centimetri) dovrebbe avvenire in
simultanea.
L'obiettivo che l'assessore Giorgio ha indicato ieri al presidente di Tram
spa, Fabrizio Bartaloni, è che il progetto e i lavori procedano per stralci, in
modo che possano partire il prima possibile. Il primo atto, le piccole
demolizioni, potrebbe riguardare anche le terrazze pedonali sui lati del ponte,
destinate ormai senza più alcun dubbio a essere rimosse: il ponte va
alleggerito. Ma se questa prima mossa ha bisogno di una progettazione
ingegneristica limitata, l'aspetto architettonico diventa subito cruciale,
visto che il nuovo disegno dell'impalcato dovrà ottenere l'ok della
Soprintendenza.
Tra nomina del progettista, prima parte del progetto e
autorizzazione architettonica, i tempi di qui a fine settembre sono la prima
scommessa. È una corsa contro il tempo per arrivare a inaugurare la tramvia
entro l'estate 2027. Anche perché non sarà possibile inaugurarla a metà,
fino a Bellariva: il deposito dei tram si trova dall'altra parte
dell'Arno.
dell'ingegner Salvatore Morano aveva scongiurato lo spettro della demolizione
radicale del ponte, indicando però la necessità di un consolidamento prima che
ci possano passare i binari della futura tramvia per Bagno a Ripoli. I tempi
stimati parlano di 7 mesi di lavori a partire dalle prime piccole demolizioni
che dovrebbero già scattare a settembre. La posa dei binari (che non dovrebbe
richiedere più di un mese e mezzo visto che sul ponte non serve uno
sbancamento, ma una soletta di appena 17 centimetri) dovrebbe avvenire in
simultanea.
L'obiettivo che l'assessore Giorgio ha indicato ieri al presidente di Tram
spa, Fabrizio Bartaloni, è che il progetto e i lavori procedano per stralci, in
modo che possano partire il prima possibile. Il primo atto, le piccole
demolizioni, potrebbe riguardare anche le terrazze pedonali sui lati del ponte,
destinate ormai senza più alcun dubbio a essere rimosse: il ponte va
alleggerito. Ma se questa prima mossa ha bisogno di una progettazione
ingegneristica limitata, l'aspetto architettonico diventa subito cruciale,
visto che il nuovo disegno dell'impalcato dovrà ottenere l'ok della
Soprintendenza.
Tra nomina del progettista, prima parte del progetto e
autorizzazione architettonica, i tempi di qui a fine settembre sono la prima
scommessa. È una corsa contro il tempo per arrivare a inaugurare la tramvia
entro l'estate 2027. Anche perché non sarà possibile inaugurarla a metà,
fino a Bellariva: il deposito dei tram si trova dall'altra parte
dell'Arno.
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