Il Corriere Fiorentino fa il punto sui lavori d'emergenza agli incroci della piazza: la nuova soluzione per resistere al passaggio continuo dei bus.

I continui cedimenti della pavimentazione in pietra serena attorno ai binari della tramvia hanno spinto il Comune di Firenze a una svolta definitiva per la viabilità di piazza San Marco. Come documentato nel dettaglio dalle pagine del Corriere Fiorentino, le basole posate lungo l'estensione della linea Vacs non hanno retto all'impatto e alle sollecitazioni causate dal transito giornaliero di oltre 1.100 autobus di linea, sbriciolandosi in più punti a meno di un anno dall'avvio della linea tranviaria.

Per risolvere un problema diventato cronico negli incroci strategici con via Cesare Battisti e via degli Arazzieri, l'assessorato alla Mobilità guidato da Andrea Giorgio ha optato per una tecnologia speciale concordata con la Soprintendenza: l'asfalto stampato. Si tratta di una colata bituminosa modellata in superficie con le stesse fughe, geometrie e bugnature dei lastroni tradizionali, successivamente trattata con una resina protettiva di colore grigio chiaro per integrarsi visivamente con il contesto storico circostante.

Le reazioni della piazza e i dettagli operativi emersi sulle pagine del quotidiano evidenziano luci e ombre del cantiere:

  • Soddisfazione e cautela dei commercianti: Gualsiero Zamperini, presidente del CCN di via Cavour e titolare del Gran Caffè San Marco, accoglie il materiale come un "male minore" pur di fermare la catena di cantieri e rumori di martelli pneumatici che da anni penalizza le attività della zona.

  • Resistenza e manutenzione garantita: La ditta esecutrice (la Cebic di Rovigo) assicura che il nuovo strato garantisce un'elevata stabilità al traffico pesante, riduce di 10 gradi le temperature estive superficiali e raggiungerà una tonalità cromaticamente uniforme al resto della pietra entro pochi mesi.

  • Manutenzione del sagrato: Mentre gli incroci carrabili passano definitivamente all'asfalto sagomato, la zona pedonale e l'area antistante la basilica di San Marco mantengono la pietra serena, i cui elementi danneggiati saranno sostituiti con nuove lastre.

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