Nuovi sensi di marcia tra Mannelli, De Sanctis e piazza Alberti. Il vero test arriva con il rientro dei fiorentini

Entra nel vivo la rivoluzione della viabilità tra Ponte al Pino e l’Arno, studiata da Palazzo Vecchio per migliorare i collegamenti tra la zona di piazza della Libertà e l’area sud di Firenze. Il nuovo assetto punta anche ad alleggerire il traffico sui viali in vista dei cantieri della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli, previsti dal 2027, e delle future chiusure del ponte da Verrazzano.

Il cuore della riorganizzazione è la direttrice via Mannelli-via De Sanctis. Via Mannelli diventa a senso unico da via degli Artisti a via Lapini: da qui il traffico passa sotto il cavalcavia dell’Affrico, prosegue in via Credi e piazza Alberti, per poi imboccare via De Sanctis fino ai lungarni. All’altezza del ponte da Verrazzano sarà possibile scegliere se dirigersi verso l’uscita città oppure tornare verso il centro.

Per chi viaggia nella direzione opposta, dall’area sud verso Libertà, il percorso principale passa invece da via Masaccio, diventata a senso unico da via Scialoja verso viale Don Minzoni, per poi proseguire attraverso via Pascoli e via Mafalda di Savoia fino a viale Milton e alla Fortezza da Basso. Per raggiungere Ponte al Pino sarà possibile svoltare da via Masaccio in via degli Artisti.

Un ruolo centrale sarà svolto da piazza Alberti, trasformata in un nuovo crocevia della viabilità. La riorganizzazione e il nuovo semaforo consentiranno anche la svolta diretta da via del Campofiore verso via Scipione Ammirato. Importante inoltre il contributo del ponte Nencioni, che entro fine ottobre dovrebbe avere tre corsie, due verso Bellariva e una verso Gavinana.

Il primo vero banco di prova arriverà con il rientro dei fiorentini dalle vacanze, mentre il test più impegnativo è atteso con la riapertura delle scuole e il ritorno a pieno regime del traffico cittadino. Lo scrive la Nazione. 

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