Nella prima giornata della Women's Cup, le ragazze di Piñones-Arce cadono per 2-1

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Ieri la Primavera, domani la Prima Squadra, mentre questo pomeriggio è stato il turno della Fiorentina Femminile all'esordio stagionale. Le Viola di mister Pinones-Arce sono scese in campo alle 18:00 al Viola Park contro il Sassuolo, per la prima gara del girone di Women's Cup, torneo che coinvolge tutte e 12 le squadre di Serie A, anticipando la massima competizione. 

3-4-2-1 è il modulo scelto dal tecnico svedese che conferma Fiskerstrand fra i pali; van der Zanden, Bergsvand e Correia a comporre il terzetto di difesa, con Johansen e Færge sulle corsie laterali. La capitana Severini ha le chiavi del centrocampo, assieme alla classe 2007 Cherubini. Il tridente "leggero" vede Snerle sulla destra, Tryggvadóttir a sinistra e la centravanti (anche lei del 2007) Cerrato Izquierdo, arrivata a Firenze per sostituire Janogy in dolce attesa. 

E' pericolosa la punta spagnola Cerrato al 7', che davanti a Benz non riesce a bucare la porta neroverde, oggi in divisa bianca. A sbloccare le danze sono però le ospiti, agili in ripartenza al minuto 21: sulla fascia destra un'involata micidiale prende alla sprovvista van der Zanden che, una volta superata, spalanca le porte a Skupien che tutta sola batte Fiskerstrand.

Il cooling break arriva prima della mezz'ora, viste le alte temperature registrate nella Piana ripolese. Johansen è costretta ad abbandonare il rettangolo verde al 31', a causa di una brutta caduta; al suo posto Lombardi. Servono praticamente quaranta minuti per prendere coraggio alle Viola, ma la neo entrata Lombardi inizia a dialogare bene con Tryggvadóttir. Dopo 4' di recupero, la prima frazione si conclude proprio con una conclusione sbilenca dell'attaccante islandese. 

Doppio cambio all'intervallo per Pinones-Arce: fuori una pimpante Tryggvadóttir per dare spazio a Filangeri; out anche Cherubini, la cui prova è stata sotto la sufficienza, per Bredgaard. Ripartono meglio le gigliate, con una ghiotta occasione dopo pochi minuti, ancora una volta non concretizzata. Anche mister Colantuono ne sostituisce una: la numero 10 Papp con Sprung.

Le neroverdi arretrano nella propria metà campo, fino a chiudersi negli ultimi 30 metri, ma la manovra della Fiorentina risulta prevedibile e macchinosa. Il cooling break del 68' non interrompe alcuna azione degna di nota... Duplice sostituzione per le emiliane, che gettano nella mischia la numero 99 Stanic e la 98 Wyrwas. Un po' di nervosismo anima il quarto d'ora finale con la Fercocq che rimedia un'ammonizione dopo uno scontro con Severini. Batti e ribatti, al 77' la Fiorentina trova la rete con Bredgaard che sfrutta una deviazione decisiva di un difensore neroverde per scavalcare con una sorta di lob Benz. 

Negli ultimi dieci regolamentari, le Viola trovano quel coraggio che per 80 minuti non hanno saputo tirare fuori. E' sempre Bredgaard a sferrare un potente tiro che viene stoppato dalla difesa del Sassuolo, visibilmente in affanno. Un colpo di testa, "telefonato", di Severini non impensierisce Benz. La Viola si scopre e concede spazi soprattutto sulle fasce: Filangeri, con un intervento provvidenziale, evita un facile tap-in per il Sassuolo. Cerrato esce a 5' dal 90' per Mailia, ma non è questa la notizia degli ultimi minuti regolamentari: Fadda si imbuca da sola in area di rigore, non viene seguita dalla retroguardia viola che viene bucata per la seconda volta. Nei sei di recupero non succede praticamente niente, il Sassuolo sbanca il Viola Park e si aggiudica i tre punti. Una prova sciatta e povera di gioco quella delle ragazze di Pinones-Arce, sopraffatte da una squadra tutt'altro che irreprensibile.
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