Tramvia, corteo alle Cure contro il taglio di 428 alberi: “Il verde non si taglia”

Circa 500 persone riunite per protestare contro gli abbattimenti previsti lungo il tracciato della linea 3.2.2 Libertà-Rovezzano. Gli organizzatori: “Manifestazione apolitica, ci importa solo degli alberi”

Circa 500 persone si sono radunate venerdì 9 ottobre in piazza delle Cure, a Firenze, per partecipare alla manifestazione contro il taglio dei 428 alberi previsto nell'ambito del progetto della nuova linea tramviaria 3.2.2 Libertà-Rovezzano.Il corteo, promosso dal comitato «Il verde non si taglia», ha riunito cittadini e residenti contrari agli abbattimenti previsti lungo il tracciato della futura tramvia. Una protesta che punta a richiamare l'attenzione sull'impatto dell'opera sul patrimonio arboreo cittadino e sulla necessità di tutelare il verde urbano.Vicino allo stadio è stato allestito un palco, dal quale i partecipanti hanno potuto esprimere le proprie opinioni e le proprie preoccupazioni sul progetto. Al centro degli interventi, il numero degli alberi interessati, le conseguenze ambientali degli abbattimenti e le trasformazioni che potrebbero coinvolgere i quartieri attraversati dalla nuova linea.«È una manifestazione voluta dai cittadini, apolitica. Ci importano solo gli alberi», ha dichiarato uno degli organizzatori del comitato. «Mai accaduto, dal dopoguerra a oggi, una scelta così drastica di abbattere così tanti alberi per un'opera pubblica».L'organizzatore ha quindi sottolineato la volontà di mantenere la protesta al di fuori delle appartenenze politiche: «Non ci interessa se i partecipanti votano Pd, Lega o Fratelli d'Italia. Ciò che ci riguarda tutti sono gli alberi».La mobilitazione si inserisce nel dibattito cittadino sulla futura linea tramviaria verso Rovezzano, un progetto che, oltre alle questioni legate alla mobilità, solleva interrogativi sulla salvaguardia del verde pubblico e sull'impatto dei cantieri nei quartieri interessati.Il messaggio scelto dai manifestanti è sintetizzato nello slogan riportato sui volantini distribuiti in città: «Il verde non si taglia».Capofila del corteo Guglielmo Mossuto, capogruppo Lega in Consiglio comunale a Firenze. Presente anche il senatore di FdI Paolo Marcheschi, e Dimitrj Palagi, di SPC. 

Stadi intelligenti e premi di laurea: la Fondazione Franchi guarda al futuro del calcio

Il 23 novembre a Coverciano un convegno sugli "smart stadiums"; successivamente, la consegna del XVI° Premio di Laurea Artemio Franchi

Il 23 novembre è una data da segnare sul calendario degli appuntamenti sportivi: nell’Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano si terrà un convegno sugli smart stadiums, inserito nel più ampio tema delle smart cities. A raccontarcelo è Francesco Franchi, presidente della Fondazione Artemio Franchi.Un convegno per tutto il calcio italianoUn’iniziativa che vuole coinvolgere l’intero movimento. “Abbiamo invitato tutte le società di Serie C, quelle di Serie B e non per ultimo anche alcune della Lega Dilettanti, non mancando di inoltrare l’invito anche ai club di Serie A che potrebbero essere interessati”, spiega Franchi. “Naturalmente saranno presenti i sindaci delle città in cui militano le squadre partecipanti”.Il lavoro non si esaurirà con la giornata di Coverciano. “Gli atti del progetto verranno raccolti in un documento a supporto di coloro che vorranno un domani investire in quest’ottica”, prosegue il presidente. La Fondazione ha inoltre scelto di coinvolgere aziende del settore energetico, della videosorveglianza e della comunicazione, che potrebbero avvicinarsi attraverso un project financing nelle città in cui il documento verrà applicato.L’obiettivo, aggiunge, è ambizioso: “Il nostro intento è quello di provare a rilanciare un sistema in crisi con idee nuove e progetti all’avanguardia, partendo dalla Serie C, che ha sede a Firenze. Perché non vogliamo che passi il messaggio che a Coverciano ci va soltanto una nazionale in grave difficoltà: anche noi avremo il nostro spazio all’interno del CTF”.Il XVI° Premio di Laurea Artemio FranchiTra fine novembre e inizio dicembre (a breve avremo la certezza anche di questo appuntamento, ndr) la Fondazione assegnerà inoltre nel meraviglioso scenario del Salone dei 500 in Palazzo Vecchio i consueti premi di laurea. La Fondazione infatti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e con il patrocinio e la partecipazione della Lega Italiana Calcio Professionistico, bandisce quest'anno il XVI° Premio di Laurea Artemio Franchi, rivolto agli autori di tesi di laurea magistrale su argomenti di qualunque disciplina legati alle società sportive, agli atleti e all’attività sportiva in genere, con particolare riferimento al mondo del calcio. I premi, assegnati con giudizio dalla Commissione Esaminatrice, sono così suddivisi:1° premio: 2.500 euro2° premio: 1.500 euro3° premio: 500 euroPrevisti anche tre riconoscimenti speciali:Premio Speciale “Vittorio Mormando”, alla miglior tesi in materia giuridica;Premio Speciale “Insieme”, alla miglior tesi sulla diffusione e lo sviluppo delle attività paralimpiche;Premio Speciale “Calcio Femminile”, alla miglior tesi sull’attività sportiva femminile, con particolare riferimento al calcio.A questi si aggiunge il Premio Speciale Unifi Include, da 1.000 euro e interamente finanziato dall’Università di Firenze, destinato alla miglior tesi sullo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale delle persone con disabilità relazionale e per il superamento delle barriere culturali, linguistiche e sociali.

Antellese, un weekend da montagne russe: la prima squadra pareggia in rimonta, gli Allievi B dilagano

Rimonta e sorpasso col San Clemente, poi il pari al fotofinish. Bene tutte le giovanili

Weekend intenso e ricco di emozioni in casa Antellese, con la prima squadra protagonista di un match pirotecnico, un'goleada degli Allievi B e un riconoscimento per la Juniores.Dopo il primo stop stagionale a Rignano sull'Arno, la squadra campione della Terza Categoria ha affrontato il San Clemente in una gara a dir poco spettacolare. L'avvio è stato in salita: dopo venti minuti i nostri ragazzi si sono ritrovati sotto per 0-2. La reazione però è stata da grande squadra. Prima la doppietta di Posarelli ha riportato il risultato in parità, poi il rigore di D'Angelo ha completato il sorpasso. Quando la vittoria sembrava a portata di mano, allo scadere è arrivato il gol del pareggio ospite, che ha fissato il punteggio sul 3-3.Non arrivano buone notizie dall'infermeria: il bomber della scorsa stagione ha rimediato un ematoma al ginocchio e i tempi di recupero sono ancora incerti. Stesso discorso per il difensore di spinta, per il quale il rientro è tutto da definire.Allievi B a valanga Grande festa, invece, per gli Allievi B, che hanno travolto la neonata Porta Romana con un eloquente 9-0. Il vantaggio arriva già al 3': Lepore parte da sinistra, si accentra e la mette all'incrocio. Al 7' Enea inventa per Bohuani, che di testa non perdona. All'11' bellissima azione Lepore-Bohuani-Cresci F., ma il portiere ospite si salva. Al 13' Lepore si ripete alla stessa maniera, ancora all'incrocio dei pali.Dopo una fase di stallo, con i padroni di casa impegnati nel giro palla, al 22' Landi lancia Bohuani, che sfonda la porta e firma la doppietta personale. Prima dell'intervallo, una traversa di Sedicini e il gol di Temoorkani, che scavalca il portiere in uscita, fissano il punteggio del primo tempo sul 4-0 (3' e 13' Lepore, 7' e 22' Bohuani, più Temoorkani: in realtà 5-0).La ripresa si apre con due occasioni per la Porta Romana, che però non le concretizza. L'Antellese si risveglia e riprende in mano la gara: al 6' Temoorkani segna su rigore, al 12' Brandani trova la gloria con un tiro da fuori area, al 15' Fanfani conclude una splendida azione costruita con Cresci. Nel finale, la gioia più bella: il primo gol con i "grandi" per Retamoso, classe 2012. Gli Allievi B continuano a crescere.Bene anche le altre squadre giovanili biancorosse nel fine settimana, tanto che il noto magazine locale Calcio Più ha inserito il portiere dell'Antellese Juniores nella top 11 della settimana.---Crediti fotografici: MCphotographer

Antellese, primo stop in campionato dopo un anno e mezzo. Ma in Coppa Toscana arriva il pass per i 32esimi

Prima squadra sconfitta 2-0 a Rignano, il primo KO. Pareggio di carattere con il Bagno a Ripoli, il 28 ottobre sfida alla Floriagafir

Weekend a due facce per l'Antellese. La prima squadra ha conosciuto la sua prima sconfitta in campionato dopo un anno e mezzo: il 2-0 maturato in trasferta contro il Rignano è il primo stop. A pesare sul risultato le numerose assenze per infortunio, tra cui quella del centravanti Samuele Manetti.Il passo falso non cancella però quanto di buono fatto finora, e la squadra avrà subito l'occasione di rialzarsi: domenica 4 ottobre, in casa, arriva il San Clemente.Altro spirito in Coppa Toscana, dove l'Antellese, ancora una volta falcidiata dalle assenze, ha giocato un match di grande carattere contro il Bagno a Ripoli. Dopo lo svantaggio iniziale, i biancorossi hanno saputo recuperare e chiudere sull'1-1, risultato che vale il passaggio ai 32esimi di finale. Lì ad attendere l'Antellese ci sarà la Floriagafir: la sfida si giocherà il 28 ottobre in casa degli avversari.Allievi U17, a Rifredi vittoria di sofferenzaParte fortissimo l'Antellese, che dopo appena sei minuti è già avanti 2-0 grazie alla doppietta di Dosi. Il primo gol arriva al 4' sugli sviluppi di un corner, mentre il raddoppio nasce da uno splendido assist di El Hamrani. I locali provano a reagire, ma Lastrucci si fa trovare pronto in più occasioni e i ragazzi vanno al riposo con il doppio vantaggio.Nella ripresa la Virtus Rifredi aumenta la pressione e al 20' conquista un calcio di rigore, ma Lastrucci si supera ancora e neutralizza il penalty. Al 30' i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze approfittando di un errore difensivo. Nel finale l'Antellese resiste agli ultimi assalti e porta a casa una preziosa vittoria per 2-1.Da sottolineare le ottime prestazioni di Dosi, autore della doppietta, di Guidotti e soprattutto di Lastrucci, decisivo con diverse parate e con il rigore neutralizzato.

Giardino Agostino Brilli, questa mattina l'intitolazione al partigiano fiesolano

Al Gignoro una cerimonia alla presenza dell'assessore Biti

Questa mattina il Comune di Firenze ha svelato la targa per l'intitolazione del giardino ad Agostino Brilli, fiero partigiano fiesolano scomparso nel 2019. Il parco in zona via del Gignoro ha visto la presenza delle autorità civili e militari oltre a quella della famiglia di "Gostino" e di un numeroso gruppo di cittadini. L'assessora Caterina Biti ha ricordato il valore di queste iniziative, mentre Tommaso Rossi, assessore alla cultura della memoria del Comune di Fiesole, ha celebrato le gesta dell'eroico combattente della Resistenza. Dall'8 ottobre, inoltre, la Sala del Basolato del palazzo comunale di Fiesole ospiterà una mostra su "Pancino e Gostino", due amici che scelsero di sposare la causa della Resistenza partigiana. L'esposizione è stata curata dall'Accademia delle Belle Arti di Firenze. 

Fondazione Franchi a FED: «Il 23 novembre faremo un convegno a Coverciano sugli "stadi intelligenti"»

Francesco Franchi, presidente dell'omonima fondazione, ci ha parlato del progetto sugli smart stadiums

Il 23 novembre è una data da segnare sul calendario degli appuntamenti sportivi: nell'Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano si terrà un convegno sugli smart stadiums all'interno del tema delle smart cities. Francesco Franchi, presidente della Fondazione Franchi, ce ne ha parlato in esclusiva a Firenze e Dintorni. "Abbiamo invitato tutte le società di Serie B, quelle di Serie C e non per ultimo anche alcune della Lega Dilettanti, non mancando di inoltrare l'invito anche ai club di Serie A che potrebbero essere interessati. Naturalmente saranno presenti i sindaci delle città in cui militano le squadre partecipanti". "Gli atti del progetto verranno raccolti in un documento a supporto di coloro che vorranno un domani investire in quest'ottica. Abbiamo inoltre deciso di sentire anche delle aziende del settore energetico, della videosorveglianza e della comunicazione che potrebbero avvicinarsi per un project financing nelle città dove verrà applicato questo documento". "Con il grande ritorno della Rondinella in un campionato nazionale, dopo decenni di buio, è stato doveroso sentire il Comune di Firenze. Si può aprire una serie di considerazioni sul campo delle Due Strade, sul Buozzi". "Il nostro intento è quello di provare a rilanciare un sistema in crisi con idee nuove e progetti all'avanguardia, partendo dalla Serie C, che ha sede a Firenze. Perché non vogliamo che passi il messaggio che a Coverciano ci va soltanto una nazionale in grave difficoltà: anche noi avremo il nostro spazio all'interno del CTF". 

ASD Antellese Calcio, riparte la stagione tra entusiasmo, nuovi innesti e radici nel territorio

L'intervista al direttore Maurizio Del Vecchia

La nuova stagione calcistica dell'Antellese Calcio è ufficialmente decollata. A fare il punto della situazione e a raccontare le ambizioni del club è il direttore generale pubbliche relazioni Maurizio Del Vecchia, che traccia un bilancio più che positivo dopo il fischio d'inizio dei campionati.Un settore giovanile in forte crescita e lo sbarco dei PulciniDopo la sosta estiva, tutte le 5 squadre della società sono tornate in campo: la Prima Squadra, gli Juniores, gli Allievi (A e B) e i Giovanissimi. La grande novità di quest'anno è l'introduzione della categoria Pulcini, che accoglie una ventina di bambini dai 6 ai 9 anni."Ne siamo molto orgogliosi perché il nostro intento è quello di crescere come società che fa comunità", sottolinea il direttore sportivo Del Vecchia.Esordi col botto e ambizioni per la Seconda CategoriaL'impatto con il campionato è stato quasi perfetto: vittorie su tutta la linea alla prima giornata, fatta eccezione per i Giovanissimi. Quest'ultima è una formazione giovane e completamente nuova, che avrà bisogno di un po' di tempo per trovare la giusta amalgama in campo.Le sensazioni per la stagione sono ottime. Durante il precampionato, le amichevoli hanno permesso di testare il livello della Seconda Categoria, considerata ampiamente alla portata della squadra. Una conferma importante è arrivata anche dal pareggio ottenuto contro una formazione di Prima Categoria.Una Prima Squadra rinnovata e competitiveIl mercato estivo ha regalato alla Prima Squadra i giusti rinforzi per puntare in alto:Promozioni interne di alcuni elementi dagli Juniores.Nuovi innesti provenienti dal territorio circostante (Bagno a Ripoli, Antella e Greve in Chianti).Le premesse per recitare un ruolo da protagonisti ci sono tutte, con l'obiettivo di replicare e migliorare i successi passati.Futuro e identità: piedi per terra e forte legame con il territorioGuardando al domani, questa stagione rappresenta un vero e proprio esame di maturità per capire cosa "fare da grandi". La società si trova davanti a un bivio: restare una realtà a forte impronta provinciale o compiere il salto di qualità, valutando l'inserimento di rimborsi spese per giocatori provenienti dalla Serie D.Dal Vecchio preferisce però mantenere la calma:Piedi ben saldi per terra: la priorità resta la sostenibilità e la crescita graduale.Valori sociali: l'obiettivo primario è essere una società radicata nella comunità, come dimostrato dal successo della festa "Antellese a tutta birra" organizzata al campo sportivo lo scorso agosto.

Del Re a FeD: «Manca una visione organica dell’Arno e i suoi ponti»

Lunga intervista alla capogruppo di Firenze Democratica sul ponte da Verrazzano e gli altri ponti sull'Arno

(© Foto Fabio Casati)Per trattare la questione Ponte da Verrazzano e lo stato degli altri ponti sull'Arno a Firenze, abbiamo contattato in esclusiva Cecilia Del Re, Capogruppo di Firenze Democratica.Consigliera Del Re, partiamo dall'annuncio dell'amministrazione sulla demolizione delle terrazze del ponte da Verrazzano per fare spazio a delle griglie metalliche. Qual è la posizione di "Firenze Democratica"?"Appena è uscito l'annuncio a metà agosto, abbiamo sollevato subito la questione con il presidente del Quartiere 3. Parliamo di un'opera architettonica firmata da Leonardo Savioli, allievo del grande Michelucci: per noi la salvaguardia di questo bene fa parte dell'identità di Firenze. Non vediamo il giusto rispetto per la tutela dell'opera e siamo rimasti molto perplessi anche riguardo al metodo utilizzato, considerando che si sapeva già da tempo del futuro passaggio della tramvia. Quelle terrazze rappresentano la vera cifra stilistica di Savioli".A tal proposito, che idea vi siete fatti delle dichiarazioni dell'assessore Giorgio rilasciate a La Nazione, secondo cui "i ponti sono fatti per essere attraversati"?"Ci sembrano parole incomprensibili e davvero svilenti nei confronti di un'opera dal grande valore stilistico. Ridurre il concetto di ponte a un mero elemento funzionale è limitante. Per fortuna, la Soprintendenza e l'Ordine degli Architetti si sono fatti sentire. Del resto, c'è un quadro generale di scarsa attenzione: pensiamo al ponte Vespucci non ancora ultimato, o ai lavori di Ponte Vecchio contestati dai commercianti per la sicurezza. Manca completamente una visione d'insieme dell'Arno come fiume da vivere".C'è stato un passato in cui si è provato a guardare al fiume con un respiro diverso, non crede?"Esatto. Ricordiamo tutti quando Richard Rogers e l'architetto Cantella proposero un progetto organico per rivivere le sponde dell'Arno, un tema di cui si è tornato a parlare solo in campagna elettorale. Quest'anno ricorrono anche i sessant'anni dall'alluvione: dopo anni di distacco dei fiorentini dal fiume, c'erano state iniziative lodevoli come il "Terzo Giardino" — che poi è stato distrutto — capaci di riavvicinare la cittadinanza, al punto che in Arno erano persino tornate specie animali che prima non si vedevano più"Invece, qual è la situazione oggi sul fronte degli spazi urbani legati all'Arno e al coinvolgimento dei cittadini?"Vediamo interventi calati dall'alto, come l'apparizione di un'area giochi per bambini sul lungarno della Zecca senza il minimo dibattito con la cittadinanza. Senza dimenticare il progetto del tunnel sotto l'Arno pensato da Nardella, Giani e anche Funaro per portare i turisti a San Niccolò. Insomma, manca una visione partecipata e organica, ben lontana da quella che era l'impostazione di Rogers".Per chiudere, ritiene che siano stati coinvolti gli enti di riferimento per la memoria e lo studio di questi grandi architetti, come la Fondazione Michelucci?"Temo proprio di no. È un vero peccato, soprattutto se pensiamo che la Regione aveva anche allestito una mostra proprio su Savioli e gli architetti radicali toscani. Stiamo parlando di un artista e di opere che vengono studiate tutti i giorni a Santa Verdiana al Dipartimento di Architettura".

Buona la prima per Vanoli: una tripletta di Mastantuono regala i primi tre punti ai Viola

Finisce 2-4 al Penzo, la Fiorentina respira

90 + 4' - Forneau fischia tre volte; quattro sono invece le reti che valgono i tre punti per la Fiorentina. Buona la prima per Vanoli: 4-2 al Venezia e primi punti in classifica per i Viola. 90' - 4 minuti di recupero. 89' - Ultimi cambi di Vanoli: fuori Ranieri, dentro Brescianini; esce anche l'autore della tripletta Mastantuono ed entra Pongracic. 85' - Hainaut lasciato tutto solo batte De Gea: male le marcature della difesa viola e le scalate mal riuscite. Accorciano le distanze i lagunari. 2-4.83' - Incredibile Mastantuono: un batti e ribatti con Stankovic e tris per l'argentino. Poker viola al Penzo. 80' - Vanoli lancia in campo Pedro Gonçalves al posto di Njie. 79' - Altri cambi per i padroni di casa: in Lauberbach e Fernandez, out Yeboah e Sohm.76' - Helgason! Tiro pericoloso del centrocampista veneto che impegna De Gea in un tuffo.73' - Giallo anche per Sohm, reo di aver interrotto la ripartenza di Mastantuono.72' - Njie ammonito da Forneau. 71' - Offside segnalato ad Akor Adams. 68' - Stroppa opera due sostituzioni dopo il gol di Pellegrino. Entrano Juan Jesus e Correia, escono Sagrado e l'ex viola Moreno.66' - PELLEGRINO! Che volata dell'attaccante viola, imbucato da Fagioli a metà campo. Galoppata di 40 metri in solitaria e mazzata al Venezia, che va sotto 1-3.64' - Conclusione bislacca e velleitaria di Kike Perez.60' - Vanoli passa ai rimedi: doppio cambio. Fuori Beto e Atta, dentro Pellegrino e Gnonto. 59' - Yeboah non la tiene abbastanza bassa e "grazia" la Fiorentina. Venezia fastidioso dalla corsia destra. 56' - Bel cross di Jimenez ma sia Beto che Atta mancano l'appuntamento con il colpo di testa. La Fiorentina vuole chiudere i conti. 52' - La fa sua Stankovic dopo una conclusione deviata di Fagioli. Viola proattivi e vogliosi di calare il tris. 50' - Niente da fare, ancora una volta, per Beto. La nuova punta non riesce a sfondare e manca l'appuntamento con il gol. 49' - Corner per i lagunari che si traduce in una mischia in area di rigore, la Fiorentina per fortuna ne esce con le ossa integre. 47' - Ranieri costretto a spendere un fallo dopo un brutto pallone perso da Beto. Il centravanti gigliato non riesce a tenere il possesso spalle alla porta. 46' - Seconda frazione al via al Penzo. 2-1 per i Viola, nessun cambio da ambo le parti.INTERVALLO. Primo tempo che rischiava di diventare l'ennesimo incubo per la Fiorentina dopo il golazo di Adams. Il carattere della squadra di Vanoli, però, è venuto fuori dopo lo svantaggio, grazie alla doppia firma di Mastantuono. 45 + 2' - Beto imbucato da Njie: il guineano non trova l'allungo per sorprendere Stankovic. 45' - Assegnati due minuti di recupero. 44' - Busio costretto ad abbandonare il campo, quasi in lacrime. Brutto infortunio per il capitano del Venezia. Al suo posto, Helgason. 42' - Njie!! Chance mancata malamente dallo svedese. Lasciato completamente solo su un lancio di De Gea, viene ipnotizzato da Stankovic e sbaglia un gol praticamente già fatto. 40' - Hainaut cade a terra e Forneau ci casca: non c'era alcun fallo sul calciatore veneto.37' - Schingtienne è il primo ammonito del match. Sanzionata la sua trattenuta di maglia su Njie. 35' - Il Venezia scherza col fuoco e rischia di perdere un pallone fatale, di poco non intercettato da Atta. 34' - Tambureggiante la manovra offensiva viola. Adesso è Njie a proporsi sulla destra e a sferrare una conclusione che non ha purtroppo fortuna. 30' - ANCORA LUI!! Doppietta flash di Franco Mastantuono. Su un contropiede fulmineo, Beto lascia il possesso al numero 30, che prende il mirino, colpisce il palo e buca Stankovic per la seconda volta in un paio di minuti. 28' - REEEEEEETEEEEEEE!!! Mastantuono battezza il primo palo e infila il pallone nel sacco. Conclusione di mancino a sorpresa dell'argentino che la pareggia di personalità.26' - Njie a terra, fischia Forneau. Dopo la battuta della punizione, è sempre lo svedese a lanciarsi sulla sfera, ma viene anticipato da Stankovic. 22' - Gol Venezia. Akor Adams gela De Gea con un tiro incredibile e imprendibile per il portiere spagnolo della Fiorentina. Vantaggio veneto a seguito di una ripartenza condotta magistralmente da Busio. 18' - Beto! Liscia una clamorosa rovesciata in area di rigore: chance sprecata dall'ex Udinese. Sul proseguo dell'azione, Jimenez non riesce a centrare lo specchio, gettando al vento un'altra potenziale occasione da gol.16' - Ottimo inserimento senza palla di Ndour, su assist di Atta: il centrocampista italiano però non riesce a trovare lo specchio da posizione ravvicinata. 14' - Buono l'intercetto di Viery, questa sera al centro della difesa. I lagunari cercano sbocchi sulle palle alte. 10' - Si rende insidioso anche il numero 30 viola: Mastantuono si inserisce in area di rigore, passa in mezzo a due difensori ma sul più bello il suo tiro viene stoppato dall'ex Moreno. 8' - Venezia pericoloso con Yeboah di testa: la sua conclusione si spegne di poco a lato. 7' - Primo fallo fischiato dal direttore di gara: punita una trattenuta di Mastantuono ai danni di Haps. 5' - Beto prova a lanciare Mastantuono ma il pallonetto del centravanti è sproporzionato.1' - Si parte al Penzo. Forza Viola!Sono state pubblicate le formazioni ufficiali di Venezia-Fiorentina, anticipo della quarta giornata di Serie A. Nel suo primo incontro di ritorno sulla panchina della Fiorentina, il doppio ex della gara Paolo Vanoli ha optato per una difesa prudente, con Dragusin e Ranieri al centro e Viery adattato a sinistra. Si vede Jimenez dal 1'. A centrocampo, i viola schierano Fagioli e Ndour, che il mister conosce bene, e Atta, che torna alla titolarità dopo qualche acciacco fisico. Torna Njie in attacco. Confermato Mastantuono sulla destra, con l'esordio dal 1' di Beto. FIORENTINA (4-3-3): De Gea (C); Viery, Dragusin, Ranieri, Jimenez; Atta, Ndour, Fagioli; Njie, Mastantuono, Beto. All. Vanoli.VENEZIA (4-2-3-1): Stankovic; Moreno, Schingtienne, Haps, Sagrado; Busio, Sohm; Hainaut, Yeboah, Perez; Adams. All. Stroppa.

Fondazione Franchi a FeD: «Fiorentina? Non c'è un disegno chiaro. E sul calcio di base la riforma pesa: il professionismo aiuti i dilettanti»

Dalla crisi di Paratici al convegno di Coverciano sugli Smart Stadiums: il Presidente della Fondazione analizza le fragilità e il futuro del nostro sport

Francesco Franchi, figlio di Artemio e Presidente della Fondazione Franchi, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare del momento che sta vivendo la Fiorentina e i prossimi impegni della fondazione.Presidente Franchi, partiamo dall'attualità calcistica, dalla situazione in casa Fiorentina. Che cosa ne pensa degli avvicendamenti degli ultimi giorni?"È una vicenda difficile da commentare e sicuramente dolorosa per noi tifosi. La famiglia Commisso ha investito cifre importanti, sostenendo una campagna acquisti di assoluto spessore, ma la situazione resta molto complessa. Già lo scorso anno si erano verificati problemi all'interno dello spogliatoio e difficoltà di dialogo, e purtroppo anche questa stagione è iniziata male. Ci sono stati segnali positivi con i gol all'esordio di Mandragora e Gudmundsson, ma la cessione di Kean è arrivata in un momento delicato: a mio parere, l'attaccante di riferimento non andava venduto. La sensazione generale è che la società stia improvvisando, agendo sul momento e senza un vero disegno strategico. Mi tornano in mente le prime interviste di Paratici, quando dichiarava che non avrebbe mai sopportato di arrivare ottavo per tre o quattro anni di fila. L'ambiente attorno alla Fiorentina è complesso, e fa quasi dispiacere veder tornare Vanoli dopo il trattamento che gli era stato riservato soltanto tre mesi fa".Passando invece alle belle notizie, ovvero le attività della Fondazione Franchi, quali sono gli appuntamenti in programma?"Abbiamo diverse iniziative confermate. Il 6 novembre si terrà un convegno presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano dedicato al tema degli Smart Stadiums, intesi come veri e propri contenitori di tecnologia al servizio della comunità e dello sport. Si tratta di un argomento particolarmente delicato nel nostro Paese. L'invito è esteso alle società di Lega Serie B, Lega Pro e Serie D, con un'apertura rivolta anche ai club di Serie A, qualora ne sentissero il bisogno..."."Inoltre, assieme all'assessora del Comune di Firenze Letizia Perini, stiamo definendo la data per un evento dedicato alle tesi dei giovani dottorandi che hanno affrontato le tematiche dello sport e del calcio attraverso svariate discipline: dalla giurisprudenza all'economia, fino alla medicina e all'ingegneria. L'obiettivo è mettere tutto lo scibile accademico a disposizione del mondo sportivo".Infine, quali sono, secondo Lei, le criticità più urgenti del sistema calcio italiano?"Il punto dolente risiede nel settore professionistico, che continua ad accumulare debiti e a veder fuoriuscire dal sistema enormi risorse finanziarie, spesso destinate ai procuratori. Parallelamente, con la riforma del lavoro sportivo, il calcio di base sta soffrendo in maniera gravissima. I costi per le società dilettantistiche sono aumentati notevolmente e molte famiglie non riescono più a sostenere le rette delle scuole calcio. Il rischio concreto è una drastica diminuzione dei ragazzi che praticano questo sport.L'unico modo per invertire questa tendenza è far sì che il mondo professionistico sostenga concretamente il settore dilettantistico. La speranza della nostra Fondazione è riuscire a far arrivare questo messaggio ai governatori del calcio italiano, affinché si facciano finalmente investimenti seri e mirati".

''Etruschi a confronto'': due giornate tra Gonfienti e Fiesole

Due giornate di visite guidate per mettere a confronto due importanti città etrusche della Toscana settentrionale

Due giornate di visite guidate per mettere a confronto due importanti città etrusche della Toscana settentrionale. L’iniziativa è promossa dal Comune di Campi Bisenzio e dal Comune di Fiesole ed è organizzata dal Museo Archeologico di Gonfienti e dai Musei di Fiesole.Sabato 12 settembre il tema sarà “Dove gli Etruschi costruivano le loro città”. Alle 10.00 visita all’Area Archeologica di Gonfienti, in collaborazione con la Soprintendenza fiorentina; alle 15.30 visita all’Area Archeologica di Fiesole. Domenica 27 settembre, invece, l’argomento della giornata sarà “Dove gli Etruschiraccontano la loro storia”. Alle 10.00 visita al Museo Civico Archeologico di Fiesole e alle 15.30 al Museo Archeologico di Gonfienti.“Siamo molto felici di questa iniziativa congiunta, che mira a promuovere la conoscenza di due delle città etrusche più importanti del medio Valdarno, mettendone a confronto similitudini e differenze. È un’occasione preziosa per valorizzare e far conoscere al grande pubblico un patrimonio culturale comune, che racconta una parte importante della storia del nostro territorio”, afferma Cristina Scaletti, sindaco di Fiesole.“Promuoviamo con orgoglio questa collaborazione, unendo due realtà impegnate a rendere la cultura etrusca sempre più accessibile. La cultura ha questo potere: creare ponti laddove la politica attuale spesso vuol creare confini”, dichiara Federica Petti, vicesindaca con delega alla Cultura di Campi Bisenzio.Le visite sono gratuite, ma la prenotazione è obbligatoria. La prenotazione varrà per entrambe le visite della giornata. Gli spostamenti restano a carico dei partecipanti. In caso di maltempo, la giornata del 12 settembre verrà riprogrammata. Tutte le informazioni su: www.museogonfienti.it e www.museidifiesole.it.

Settimana Teologica Diocesana, Scaletti con Padre Bernardo: 'La Parola come anticorpo fecondo per costruire la memoria della pace'

Questa mattina, al Teatro di Fiesole, l'abate di San Miniato al Monte, Padre Bernardo Gianni, è intervenuto all'interno della Settimana Teologica Diocesana. Il Sindaco Scaletti: “La Parola sia un anticorpo fecondo contro l’indifferenza”

Prosegue a Fiesole la Settimana Teologica Diocesana "La Parola è vita e comunione", il ciclo di incontri promosso dalla Diocesi di Fiesole in preparazione al Millenario della Cattedrale di San Romolo. Questa mattina,il Teatro di Fiesole ha ospitato l'intervento di Bernardo M. Gianni, Abate di San Miniato al Monte a Firenze, che porterà la sua riflessione proprio sul tema che dà il titolo alla rassegna: "La Parola è vita e comunione".La voce di Padre Bernardo Gianni, tra le figure più autorevoli del panorama spirituale e culturale toscano, ha offerto alla comunità diocesana e alla cittadinanza un momento di approfondimento sul rapporto tra ascolto della Parola, vita cristiana e comunione ecclesiale — temi al centro del cammino di preparazione al Millenario della Cattedrale di Fiesole.Il programma della Settimana Teologica L'appuntamento di oggi si inserisce in un percorso lungo quattro giornate, aperto lunedì 7 da Luigino Bruni (docente di Economia politica alla Lumsa di Roma) sul tema della cattedrale come "motore di un movimento ecclesiale", e che proseguirà giovedì 10 con Elena Massimi (Università Pontificia Salesiana), che parlerà della liturgia della cattedrale come scuola di fede. La settimana si chiuderà venerdì 11 alle ore 21, in Cattedrale, con l'intervento di Giuliano Zanchi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) su "La cattedrale: segno plastico della Chiesa".La Settimana teologica diocesana, ospitata al Teatro di Fiesole (e nella giornata conclusiva in Cattedrale), rappresenta un momento di aggiornamento e riflessione condivisa in vista del Millenario della Cattedrale di Fiesole, richiamando il monito paolino scelto come motto dell'iniziativa: "Ricordatevi dei vostri capi che vi hanno annunciato la parola di Dio" (Eb 13,7).Scaletti: "La Parola sia un anticorpo fecondo contro l’indifferenza"«Il tema della Parola, con la P maiuscola, ha affermato dal palco il Sindaco di Fiesole Cristina Scaletti, è centrale in questa Settimana Teologica Diocesana, che ci accompagna verso un cammino importantissimo: quello del millenario della Cattedrale di San Romolo. La Parola non è soltanto un antidoto al silenzio, ma può essere un anticorpo fecondo, capace di produrre quella memoria condivisa di cui tutti abbiamo bisogno: la memoria della pace. La pace ci responsabilizza, ci rende consapevoli e ci coinvolge, impedendoci di diventare indifferenti, di essere coloro che si girano dall’altra parte.Viviamo in tempi di grande crisi umanitaria, come ci ricorda anche il recente disastro naturale ai confini del Nepal. La Parola può aiutarci a smettere di sentirci proprietari e a cominciare, invece, a essere custodi del nostro mondo. In questi nostri tempi, la Chiesa è stata una delle più grandi portatrici dell’unico messaggio possibile: quello della pace, del disarmo e dell’armonia fra gli uomini. È necessario che la parte religiosa e quella civile trovino un punto di unione attraverso il dialogo. E questo dialogo, forse, può partire proprio da qui: da Fiesole e da San Miniato al Monte».

Sport, salute e solidarietà: “Uniti per i Bambini” è un successo

Le parole del Sindaco Scaletti: ''Sono veramente orgogliosa del frutto di settimane di lavoro''

 Questo pomeriggio abbiamo assistito al taglio del nastro della prima edizione di "Uniti per i Bambini", iniziativa dedicata all'infanzia con salute, inclusione e solidarietà al centro del progetto.Per la prima volta, le porte del centro tecnico federale di Coverciano si sono aperte a tutti i cittadini per una giornata speciale che ha raccolto sport, prevenzione sanitaria, volontariato e impegno sociale con un unico obiettivo: sostenere i bambini e le famiglie più fragili.Tantissimi bambini, ragazzi e famiglie hanno partecipato gratuitamente a numerose attività sportive, ludiche e ricreative organizzate dalle associazioni presenti, incontrato atleti e testimonial e vissuto una giornata all'insegna del divertimento e dei valori genuini dello sport.«Sono veramente orgogliosa del frutto di settimane di lavoro, di una rete di persone che hanno scelto di mettersi a disposizione dei bambini – dichiara il Sindaco di Fiesole nonché Madrina dell’evento Cristina Scaletti –. Lo sport, la salute e la solidarietà sono i protagonisti oggi di una giornata che ha lasciato un segno concreto. Vedere insieme, riunite istituzioni, associazioni, campioni dello sport, professionisti della salute e volontari è il segno di una comunità che sa unirsi quando c'è da sostenere una buona causa».«Infine – prosegue il Sindaco – vorrei rivolgere un sincero ringraziamento a Maurizio Francini, direttore del Centro Tecnico Federale, Isabella Miari Fulcisper la disponibilità della Villa di Maiano e a tutte le associazioni che hanno aderito a questa meravigliosa causa».Nel corso del pomeriggio, grandi nomi dello sport italiano, toscano e paralimpico hanno varcato le porte di Coverciano, fra cui: Renzo Ulivieri, Alice Tortelli, Simone Ciulli, Fabrizio Caselli, Martina Righi, Desirèe Spinelli, Sara Mannini e Leonard Bundu.

Le Leggende della Fiorentina vincono l'amichevole contro Operazione Nostalgia. Show al Franchi

Doppietta di Batistuta, in gol anche Mutu, Ribery e Totti

Grande spettacolo al Franchi per l'amichevole fra le vecchie leggende della Fiorentina e quelle del calcio italiano. Prima del calcio d'inizio il corteo del Calcio storico fiorentino, con le prodezze degli sbandieratori in campo. A seguire, uno per uno, l'ingresso in campo dei campioni. Per gli "avversari" della Fiorentina, scrosci di applausi per Zanetti e Totti, nonché per un ex Viola come Bojinov. Le leggende gigliate hanno ricevuto un'accoglienza ancor più rumorosa, difficile trovare il più "applaudito". Sicuramente i cuori dei tifosi sugli spalti si sono sciolti al momento dell'ingresso sul terreno di gioco di Roberto Baggio, che non prenderà parte alle danze, ma ci ha tenuto a tornare a Firenze per riabbracciare la squadra che lo ha lanciato nel panorama del calcio mondiale. Formazioni iniziali: Operazione Nostalgia Legends: Abbiati, Oddo, Galante, Lucarelli, Candela, Fiore, Fuser, Conti, Di Natale, Totti, Candreva. All.: Donadoni. Fiorentina All Stars: Frey, Di Livio, Gonzalo, Dainelli, Pasqual, Pizarro, Borja Valero, Ribery, Mutu, Toni, Batistuta. All.: Prandelli. La DIRETTA della partita1'- Calcio d'inizio battuto da niente più di meno che Roberto Baggio: standing ovation del Franchi 11' - Ribaltamento di fronte continuo, partita frizzantina con Ribery da una parte e Candreva dall'altra fra i più ispirati. 15' - Bati vicino al gol! Il miglior attaccante della storia della Fiorentina prova a spiazzare Abbiati, ma l'ex Milan si allunga e la para col piede17' - Sempre Batistuta pericoloso con una conclusione dal limite; sul proseguo dell'azione Mutu impegna il portiere di ON e il Franchi lo celebra con il classico coro "Il Fenomeno"19' - TOOOONIIIII!!! La sblocca la Fiorentina Leggende con il numero 30: Luca Toni raccoglie il passaggio di Ribery e fa 1-0.21' - BATIIIIIIII!!!! Raddoppio biancorosso con un tap-in del più forte di tutti: BA-TI-STU-TA!24' - Ancora lui!!! BATIGOL cala il tris con un pallonetto che fa esplodere di gioia il Franchi. Standing ovation all'uscita dal campo27' - E sono quattro!!!! Adrian "il fenomeno" Mutu spacca la porta con un destro che lascia Abbiati a bocca aperta 30' - Quinta rete per le leggende viola: Pazzini gira in rete una conclusione micidiale e non può che esultare con la sua classica posa. 34' - Prima esultanza anche per le vecchie glorie di Operazione Nostalgia: Di Natale supera Frey e deposita in rete la sfera 40' - Il giudice di gara fischia la fine del primo tempo: 5-1 per le leggende della Fiorentina.INTERVALLO41' - Al via la ripresa con qualche sostituzione. Fra i pali viola entra Toldo, accolto dall'affetto del pubblico di fede viola 43' - 5-2 segnato da Di Michele su assist di Francesco Totti. Nel frattempo, il dato sulle presenze di questa sera: più di 20mila persone al Franchi46' - Toldo! Si supera il portierone ex Azzurro andando ad ipnotizzare Moscardelli a tu per tu49' - Sfortunata autorete di Massimo Oddo dopo una percussione sulla destra di Pazzini. Quest'ultimo lascia il proprio posto a Stevan Jovetic, rimasto nei cuori viola per quella doppietta al Liverpool che valse una storica vittoria in Champions League51' - Borja esce dal campo, il Franchi in piedi per il suo "sindaco"; torna in gioco Ribery55' - Rientra nel rettangolo verde anche Adrian Mutu. Intanto, a bordocampo il cantante e tifoso viola sfegatato Marco Masini assiste da vicino al match60' - TOTTI! Che rete der' Pupone: una carezza al pallone che prende una rotazione magica. Toldo si tuffa ma non può nulla, il Franchi celebra un grandissimo campione63' - Finisce qua la partita dell'ex capitano giallorosso: tutti in piedi a Firenze!64' - E il settimo gol lo fa proprio il numero sette: Frank Ribery!!!66' - Che errore di Galante, lasciato completamente libero in area di rigore; nell'area opposta anche Jovetic non riesce a capitalizzare una grande occasione69' - Il guardalinee guasta la festa di Pizarro: chiamato il fuorigioco su una bomba in rete del numero 7. Mani nei capelli per il Pek74' - Esce un grande ex capitano viola come Manuel Pasqual: torna in campo Pepito Rossi75' - Fischio finale anticipato dall'arbitro: le leggende della Fiorentina superano per 7-3 quelle di Operazione NostalgiaUna grande festa di calcio e sport al Franchi per celebrare i 100 anni della Fiorentina.

Fiesole celebra la Liberazione, Scaletti: “Siamo all’altezza della responsabilità che ci hanno consegnato i caduti?”

La cerimonia si è svolta tra commemorazioni, deposizioni di corone e letture resistenziali

Fiesole ha celebrato ieri 1° settembre 2026 l’82° anniversario della Liberazione, con una giornata dedicata alla memoria dei caduti e alla riflessione sui valori di libertà, pace e democrazia conquistati attraverso la Resistenza.Le celebrazioni, promosse dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la sezione ANPI di Fiesole, si sono aperte nel pomeriggio con la Messa in ricordo dei Caduti per la Liberazione presso la Chiesa di Santa Maria Primerana. A seguire, il corteo ha raggiunto il Parco della Rimembranza di San Francesco, dove è stata deposta una corona in memoria dei caduti, per poi proseguire in Piazza Mino, davanti al Palazzo Comunale, con la deposizione di un’ulteriore corona e gli interventi istituzionali.Nel suo discorso, il Sindaco di Fiesole Cristina Scaletti ha richiamato il valore della memoria e la responsabilità che la storia consegna alle generazioni di oggi:“Mi piace pensare che oggi siamo qui, uniti in un abbraccio plurale, per i caduti che hanno rinunciato alla propria vita per la nostra. Ci hanno regalato un sogno: un’Italia libera e di pace. Ma - con tormento - mi domando: siamo noi all’altezza di quel sogno? Abbiamo la stessa responsabilità che hanno avuto coloro che hanno combattuto e sacrificato la propria vita per la nostra libertà?Se ci guardiamo intorno, vediamo un mondo ancora attraversato dalle guerre e segnato da gravissime tragedie umanitarie, da disuguaglianze e da tassi di povertà ancora troppo elevati. E vediamo una Terra che brucia, attraversata da un cambiamento climatico che tutti noi tocchiamo con mano ogni giorno e del quale siamo, in parte, responsabili.Coloro che ci hanno liberato dall’oppressione, liberando anche Fiesole, terra di cultura e di sapienza, ci hanno consegnato una responsabilità. Sta a noi raccoglierla e cercare, nel presente, quella scintilla capace di cambiare la direzione di un mondo che oggi sembra attraversare un’evoluzione drammatica.È questo, credo, il senso più profondo del ricordare: non soltanto guardare al passato, ma chiederci che cosa possiamo fare oggi per essere all’altezza di chi ci ha preceduto. Buona Liberazione a tutti, buona libertà e buona pace”.Le commemorazioni sono proseguite  con le “Letture Resistenziali”, a cura di Sandro Carotti e introdotte dall’Assessore Tommaso Rossi. Un momento di riflessione attraverso parole e testimonianze legate alla Resistenza e alla storia della Liberazione, concluso dalla partecipazione del Coro “Bella Ciao”, che ha accompagnato la chiusura del pomeriggio con l’esecuzione della celebre canzone simbolo della Resistenza partigiana.

Sesto Fiorentino celebra la Liberazione: corteo, commemorazioni e il concerto dei 99 Posse

Martedì 1 settembre le celebrazioni per l’82° anniversario della Liberazione della città. In serata, il tradizionale concerto

Sesto Fiorentino celebra martedì 1 settembre l'82° anniversario della Liberazione della città con una giornata dedicata alla memoria, alla commemorazione dei caduti e ai valori della Resistenza. Il programma ha preso il via alle 8.30 con la deposizione delle corone ai Cippi e al Cimitero Maggiore. Alle 9.30, nella Pieve di San Martino, è stata celebrata la messa in memoria dei caduti. Il momento centrale delle celebrazioni si è avuto con il corteo che alle 10.30 è partito da piazza Vittorio Veneto e ha raggiunto il murale “Alle Partigiane”, in Largo V Maggio. Alle 11, in piazza De Amicis, la deposizione di una corona al monumento “Al Partigiano”. Alla cerimonia sono intervenuti il ​​sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi, il vicepresidente della sezione ANPI di Sesto Fiorentino Luca Gerbi, il presidente della sezione ANED di Firenze Lorenzo Tombelli e Laura Buffoni, docente di Diritto costituzionale dell'Università di Sassari. La giornata si concluderà in musica. Alle 21.15, sempre in piazza Vittorio Veneto, è infatti in programma il tradizionale concerto della Liberazione, affidato quest'anno ai 99 Posse. L'ingresso sarà gratuito. Una giornata che unisce dunque il ricordo delle vittime e dei protagonisti della Liberazione ai momenti pubblici di riflessione e partecipazione, nel segno della memoria della storia di Sesto Fiorentino.

Chelli e Sirello (FdI): "L'Antico Vinaio a Palazzo Strozzi? Vogliamo capire come è stato scelto"

I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Matteo Chelli e Angela Sirello, hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sulla presenza de L'Antico Vinaio a Palazzo Strozzi

I due esponenti del centrodestra fiorentino non mettono in discussione la qualità dell'attività coinvolta, ma chiedono trasparenza sul percorso che ha portato alla scelta. "L'Antico Vinaio è un'eccellenza fiorentina, ma il format con cui finora si è presentato ci sembra poco adatto a un contesto come Palazzo Strozzi", dichiarano Chelli e Sirello. "Se il progetto sarà diverso, è proprio ciò che vogliamo conoscere attraverso l'accesso agli atti".I consiglieri sottolineano di non voler entrare nel merito della scelta del soggetto coinvolto, quanto piuttosto di volerne comprendere le modalità: "Non contestiamo chi è stato scelto: vogliamo sapere come è stato scelto, sulla base di quale progetto, perché sia stato contattato proprio L'Antico Vinaio e quali altre realtà siano state contattate o coinvolte nella procedura".Con l'accesso agli atti, Fratelli d'Italia punta quindi a ricostruire l'intero iter che ha portato all'individuazione del format legato a Palazzo Strozzi, uno dei luoghi simbolo del centro storico fiorentino, chiedendo criteri, tempistiche e l'eventuale coinvolgimento di altri operatori nella procedura di selezione.

Parte a rilento la stagione della Fiorentina Femminile: al Viola Park passa il Sassuolo

Nella prima giornata della Women's Cup, le ragazze di Piñones-Arce cadono per 2-1

Ieri la Primavera, domani la Prima Squadra, mentre questo pomeriggio è stato il turno della Fiorentina Femminile all'esordio stagionale. Le Viola di mister Pinones-Arce sono scese in campo alle 18:00 al Viola Park contro il Sassuolo, per la prima gara del girone di Women's Cup, torneo che coinvolge tutte e 12 le squadre di Serie A, anticipando la massima competizione. 3-4-2-1 è il modulo scelto dal tecnico svedese che conferma Fiskerstrand fra i pali; van der Zanden, Bergsvand e Correia a comporre il terzetto di difesa, con Johansen e Færge sulle corsie laterali. La capitana Severini ha le chiavi del centrocampo, assieme alla classe 2007 Cherubini. Il tridente "leggero" vede Snerle sulla destra, Tryggvadóttir a sinistra e la centravanti (anche lei del 2007) Cerrato Izquierdo, arrivata a Firenze per sostituire Janogy in dolce attesa. E' pericolosa la punta spagnola Cerrato al 7', che davanti a Benz non riesce a bucare la porta neroverde, oggi in divisa bianca. A sbloccare le danze sono però le ospiti, agili in ripartenza al minuto 21: sulla fascia destra un'involata micidiale prende alla sprovvista van der Zanden che, una volta superata, spalanca le porte a Skupien che tutta sola batte Fiskerstrand.Il cooling break arriva prima della mezz'ora, viste le alte temperature registrate nella Piana ripolese. Johansen è costretta ad abbandonare il rettangolo verde al 31', a causa di una brutta caduta; al suo posto Lombardi. Servono praticamente quaranta minuti per prendere coraggio alle Viola, ma la neo entrata Lombardi inizia a dialogare bene con Tryggvadóttir. Dopo 4' di recupero, la prima frazione si conclude proprio con una conclusione sbilenca dell'attaccante islandese. Doppio cambio all'intervallo per Pinones-Arce: fuori una pimpante Tryggvadóttir per dare spazio a Filangeri; out anche Cherubini, la cui prova è stata sotto la sufficienza, per Bredgaard. Ripartono meglio le gigliate, con una ghiotta occasione dopo pochi minuti, ancora una volta non concretizzata. Anche mister Colantuono ne sostituisce una: la numero 10 Papp con Sprung. Le neroverdi arretrano nella propria metà campo, fino a chiudersi negli ultimi 30 metri, ma la manovra della Fiorentina risulta prevedibile e macchinosa. Il cooling break del 68' non interrompe alcuna azione degna di nota... Duplice sostituzione per le emiliane, che gettano nella mischia la numero 99 Stanic e la 98 Wyrwas. Un po' di nervosismo anima il quarto d'ora finale con la Fercocq che rimedia un'ammonizione dopo uno scontro con Severini. Batti e ribatti, al 77' la Fiorentina trova la rete con Bredgaard che sfrutta una deviazione decisiva di un difensore neroverde per scavalcare con una sorta di lob Benz. Negli ultimi dieci regolamentari, le Viola trovano quel coraggio che per 80 minuti non hanno saputo tirare fuori. E' sempre Bredgaard a sferrare un potente tiro che viene stoppato dalla difesa del Sassuolo, visibilmente in affanno. Un colpo di testa, "telefonato", di Severini non impensierisce Benz. La Viola si scopre e concede spazi soprattutto sulle fasce: Filangeri, con un intervento provvidenziale, evita un facile tap-in per il Sassuolo. Cerrato esce a 5' dal 90' per Mailia, ma non è questa la notizia degli ultimi minuti regolamentari: Fadda si imbuca da sola in area di rigore, non viene seguita dalla retroguardia viola che viene bucata per la seconda volta. Nei sei di recupero non succede praticamente niente, il Sassuolo sbanca il Viola Park e si aggiudica i tre punti. Una prova sciatta e povera di gioco quella delle ragazze di Pinones-Arce, sopraffatte da una squadra tutt'altro che irreprensibile.

Francesco Franchi: «Gli stadi comunali diventino hub sociali per smart city. Fiorentina? Squadra ricostruita per far qualcosa di grande»

Dal progetto per gli impianti di Serie B, C e Dilettanti, fino alle ambizioni della Viola verso il Centenario: parla il presidente della Fondazione Franchi.

Francesco, il prossimo 6 novembre al Centro Tecnico di Coverciano presenterete un progetto legato alle Smart Cities. Di cosa si tratta?«L'idea centrale è quella di trasformare il contenitore 'stadio' da semplice luogo per la partita domenicale a vero e proprio hub sociale e tecnologico, il centro della Smart City. Vogliamo rendere gli impianti funzionali, efficienti e vivi sette giorni su sette, trasformandoli in un motivo di orgoglio per l'intera comunità».Perché avete scelto di rivolgervi alla Lega Serie B, alla Lega Pro e alla Lega Nazionale Dilettanti, escludendo la Serie A?«No, noi non abbiamo escluso nessuno a priori, ma abbiamo la sensazione che i club di Serie A abbiano già le risorse e le strutture per muoversi in autonomia su questo fronte — anche se vedremo se sarà così anche a Firenze con il restyling del Franchi. Le categorie minori e il calcio dilettantistico, invece, gestiscono impianti comunali che necessitano di interventi urgenti di efficientamento. Il nostro obiettivo è proporre soluzioni concrete proprio a loro.»Quali sono gli interventi chiave previsti sul piano energetico e finanziario?«Sul fronte energetico puntiamo ad abbattere drasticamente i consumi e a produrre energia pulita attraverso l'installazione di pannelli solari e pale eoliche negli impianti. Per sostenere i costi, lo strumento principale sarà il project financing, creando sinergie e collaborazioni virtuose tra aziende private interessate, enti pubblici e società di calcio.»C'è anche un'idea speciale legata allo stadio Artemio Franchi di Firenze?«Sì, ci piacerebbe realizzare un Museo Franchi all'interno dello stadio, un luogo ricchissimo di memorabilia legato alla figura di mio padre, ma anche uno spazio dinamico che possa fungere da laboratorio per la città creativa.»Passando al campo e ai colori viola, come vede questo inizio di stagione della Fiorentina?«Stiamo vivendo un momento storico fondamentale. La squadra è stata ricostruita con criterio ed è stata pensata e allestita per fare qualcosa di veramente importante.»Tra poco la Fiorentina festeggerà il Centenario. Che significato ha questo traguardo?«Il Centenario rappresenta un appuntamento cruciale. È un momento importante della nostra storia in cui dobbiamo e possiamo ambire a qualcosa di grande. È un progetto ambizioso, certo, ma abbiamo tutte le carte in regola per trasformare i nostri sogni in realtà».

Firenze, maltempo: rami caduti sul Lungarno Ferrucci per le forti raffiche di vento

Codice arancione in città, colpita anche la sede della Rari Nantes Florentia: nessun danno a persone o cose

Il maltempo non risparmia Firenze. Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14, le forti raffiche di vento previste dal codice arancione diramato per la giornata hanno provocato la caduta di alcuni rami lungo il Lungarno Ferrucci, all'altezza dell'ingresso della piscina Gigi Raspini, sede storica della società sportiva Rari Nantes Florentia.I rami, spezzati dalla violenza delle raffiche e dalla pioggia, sono finiti sul marciapiede, occupandone parzialmente la sede e creando qualche disagio al passaggio dei pedoni e dei ciclisti della zona. Sul posto, la situazione è stata prontamente monitorata: non si registrano danni a cose o persone.L'allerta meteo resta comunque attiva in città, con le autorità che invitano alla massima prudenza soprattutto nelle aree alberate e lungo i viali, dove il rischio di ulteriori cadute di rami non è escluso fino al termine delle condizioni di maltempo.

L’ultimo saluto a Boris Travelli: Fiesole e il Casentino uniti nel dolore per un uomo dal cuore grande

Una "folla" commossa e in lutto a Borgunto: circa cinquecento persone alle esequie

Un dolore immenso ha avvolto la chiesa di San Bernardino di Borgunto, a Fiesole, dove si sono svolti questo pomeriggio i funerali di Boris Travelli, scomparso all’improvviso a causa di un aneurisma mentre si trovava nel suo amato Casentino. Circa cinquecento persone si sono strette attorno alla famiglia, alla moglie Mariangela e ai due figli, per rendergli l'ultimo omaggio, testimoniando un affetto profondo e trasversale che ha unito le colline fiesolane e le vallate casentinesi.Boris era una figura conosciuta e stimata da tutti. Impresario edile, gestiva insieme al fratello l'azienda di famiglia, proseguendo una tradizione di lavoro e dedizione ben nota sul territorio, dove anche il padre aveva prestato servizio per una decina d'anni come operaio del Comune. Ma oltre alla sua attività professionale, Travelli era un pilastro della comunità locale per il suo costante supporto alla Misericordia di Fiesole e per la sua travolgente passione sportiva. Nonché per le Harley-Davidson, con la sua amata motocicletta che lo ha accompagnato simbolicamente anche nella sua ultima "corsa".Grande tifoso della Fiorentina, Boris è stato accompagnato nel suo ultimo viaggio dai simboli della sua fede calcistica: sul feretro sono state adagiate due maglie viola, una recante la scritta 'BORIS' e il numero 75, suo anno di nascita, e l'altra con il nuovo numero 9 di Moise Kean, firmata e riempita di dediche dai tantissimi amici e conoscenti presenti alle esequie.Alla cerimonia ha partecipato con profondo cordoglio anche l'amministrazione comunale di Fiesole, rappresentata dal sindaco Cristina Scaletti, dal presidente del consiglio Alessandro Casali e dagli assessori Tommaso Rossi e Andrea Cammelli, a testimonianza del segno indelebile lasciato da Travelli nel tessuto sociale del paese. Tra lacrime, ricordi e la presenza di tanti giunti appositamente dal Casentino, la comunità ha salutato un uomo generoso la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile.

Incendio boschivo a Fiesole, interessata un’area di 5.000 metri quadrati

Sul posto sono intervenuti i volontari della VAB Fiesole

Un incendio boschivo si è sviluppato nel pomeriggio di oggi in località Querciola, nel territorio di Fiesole, interessando un’area di circa 5.000 metri quadrati.Le operazioni di spegnimento sono iniziate intorno alle 14.15 e si sono concluse alle 14.55. Al termine dell’intervento è stata avviata la fase di bonifica dell’area.Sul posto sono intervenuti i volontari della VAB Fiesole, gli operatori della Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. La Polizia Locale ha inoltre garantito la sicurezza all’imbocco della strada di accesso alla zona interessata dall’incendio.In questi giorni è in vigore il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali. Si ricorda quindi l’importanza di rispettare rigorosamente il divieto e di adottare la massima prudenza, considerato il rischio di propagazione degli incendi boschivi.

Artemio Franchi, 43 anni dopo quel tragico incidente il figlio Francesco ricorda il grande "babbo" che seppe unire Firenze e Siena

Il figlio e le persone più vicine alla sua famiglia hanno reso omaggio questa mattina alla tomba dell'ex presidente UEFA scomparso nel 1983. Il ricordo di una figura che ha segnato la storia della Fiorentina e del calcio internazionale

Accadde oggi: 12 agosto 1983. Artemio Franchi muore in un tragico incidente stradale.Quel venerdì, nel tardo pomeriggio, dopo un forte temporale estivo, il presidente del calcio europeo (UEFA), ma soprattutto, in quei giorni, Capitano della Torre, si mette in auto e si dirige a Vescona.Alle 19.10 la Fiat Argenta del presidente finisce contro un camion che procede in direzione opposta e quanto arrivano i soccorsi, riconoscendo subito Franchi, cercano in ogni modo di rianimarlo, ma morirà in ambulanza prima di giungere all’ospedale.Nato a Firenze l'8 gennaio 1922 da genitori senesi (dal padre Olinto, cuoco di uno dei ristoranti più famosi di Firenze), eredita la passione per il Palio fin da ragazzo e si innamora del calcio. Tifoso della Fiorentina, frequenta il liceo classico “Galilei” e fa parte della squadra studentesca.Nel calcio giocato non è proprio un “campione” e per questo motivo si iscrive ad un corso per arbitri e arriva ad arbitrare fino alla serie C.Nel '48 si laurea in diritto internazionale e l’anno successivo sposa la signora Alda Pianigiani con la quale avrà due figli: Giovanna e Francesco. Dal 1949, entra nei quadri dirigenziali della Fiorentina, poi sarà presidente della FIGC dal '67 al '76 e Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti: sotto la sua gestione per la prima volta l'Italia, guidata dal CT Ferruccio Valcareggi, tornò a vincere nelle competizioni internazionali dopo trent'anni, conquistando il Campionato europeo di calcio del '68 e arrivando seconda ai mondiali messicani del '70.Il 15 marzo 1973 Franchi fu eletto presidente della UEFA; l'anno successivo vicepresidente della FIFA.Artemio Franchi è sepolto nel cimitero di Soffiano, alla periferia di Firenze. A più di quarant'anni dopo la morte, la sua tomba continua ad essere meta di grandi sportivi e dirigenti. Nessuno l'ha dimenticato, particolarmente le sue due città: Firenze e Siena che gli hanno intitolato i loro stadi.Questa mattina, il figlio Francesco, insieme ad altre persone care e vicine alla famiglia Franchi, si sono recate presso la lapide del grande Artemio per ricordarlo ed onorarlo nel 43° anniversario della sua scomparsa. 

Firenze celebra l’82° anniversario della Liberazione, Funaro: «Basta col massacro dei civili palestinesi»

Dalla Martinella alle cerimonie in centro. Circa 50 manifestanti pro Palestina in piazza. La sindaca: «Non dobbiamo abituarci alla sofferenza degli altri popoli»

Era l’11 agosto 1944 quando a Firenze suonò la Martinella e la città insorse contro il nazifascismo. E oggi, come ogni 11 agosto, Firenze ha ricordato quel momento. Martedì 11 agosto 2026 la città celebra l’82° anniversario della Liberazione, con una mattinata di cerimonie istituzionali che ha unito la memoria della Resistenza ai richiami alle guerre e ai conflitti del presente, con un’attenzione particolare a quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.La giornata si è aperta alle 7 con il suono della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che l’11 agosto 1944 annunciò alla città l’insurrezione e la riconquista della libertà. Presenti la sindaca Sara Funaro, l’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese, il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli e Simone Guaita, pronipote di Maria Luigia Guaita. Staffetta partigiana e sorella del nonno di Simone, proprio all’alba dell’11 agosto 1944 Guaita portò a Palazzo Vecchio il segnale dell’insurrezione, contribuendo a far suonare la Martinella e a issare il Tricolore sulla Torre di Arnolfo.«L’emozione ogni volta è sempre più forte», ha detto Funaro, ringraziando in particolare Simone Guaita per la sua presenza. «Ogni volta è un’emozione grandissima per il ricordo della storia di Firenze ma anche e soprattutto perché ci fa riflettere sul presente e sul futuro e sulle troppe guerre che ci sono, e su quanto c’è bisogno di pace e di tutela dei cittadini di tutto il mondo».La sindaca ha richiamato anche il rischio del revisionismo e la crescita delle tensioni internazionali. «In un giorno come questo la Martinella deve suonare non solo per ricordare il passato, ma anche per il presente e per il futuro». Un messaggio ribadito più tardi dall’Arengario di Palazzo Vecchio, con parole molto nette sulla guerra a Gaza: «Basta col massacro dei civili palestinesi, la popolazione è stremata. Bisogna fermare il governo Netanyahu, mettere a tacere le armi. I due Stati devono essere liberi».Funaro ha quindi legato il messaggio dell’11 agosto alla necessità di costruire una cultura di pace: «Firenze sa che la pace è un lavoro quotidiano, costruire ponti è necessario in un momento storico come questo. Non dobbiamo abituarci alla sofferenza degli altri popoli». La sindaca ha parlato anche di Ceuta e del tema delle migrazioni: «La politica ha il dovere di governare le paure: l’Europa ha bisogno di responsabilità comune. Basta muri, il nostro governo dovrebbe capirlo».Circa 50 manifestanti pro Palestina alle celebrazioniA fare da sfondo alle celebrazioni anche una folta presenza di manifestanti a sostegno della Palestina, circa una cinquantina. In piazza sono comparse bandiere palestinesi e uno striscione con la scritta: «Firenze è libera dal ’44, ora tocca alla Palestina», collegando simbolicamente la memoria della Liberazione fiorentina alla richiesta di libertà per il popolo palestinese.Il programma istituzionale è proseguito alle 9.45 in piazza dell’Unità Italiana, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, dei Gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Città Metropolitana e dei Comuni dell’area metropolitana, oltre alle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma.Da qui il corteo istituzionale si è diretto verso piazza della Signoria, con una tappa dal forte valore simbolico davanti al Palagio di Parte Guelfa per rendere omaggio alle donne partigiane. Un riconoscimento alle protagoniste della Resistenza che assume un significato particolare nell’anno dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne.Dalle 10.30 sull’Arengario di Palazzo Vecchio la cerimonia istituzionale, aperta dallo squillo delle Chiarine e dall’esecuzione dell’Inno nazionale e di quello europeo. Insieme alla sindaca sono intervenuti la presidente di Anpi Firenze Vania Bagni e Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.Ad accompagnare le celebrazioni anche “Memorie Manifeste”, la mostra immersiva nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dedicata al ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza. Attraverso le opere digitalizzate di Luchadora, Alessandra Marianelli, ed Ex_Moveo, Silvia Mongardini, l'esposizione intreccia arte contemporanea, ricerca storica e memoria civile, riportando al centro le storie delle donne che contribuirono alla Liberazione di Firenze e alla costruzione della democrazia italiana.

Fiorentina Femminile, pari di prestigio contro il Manchester City in amichevole: al Viola Park finisce 1-1

Cherubini porta avanti le viola, poi la beffa a due minuti dalla fine. Grande prova di Fiskerstrand, decisiva nel finale

Nonostante il gran caldo e l'umidità che hanno accompagnato la serata fiorentina, in tanti hanno scelto di raggiungere lo stadio Curva Fiesole del Viola Park per assistere all'amichevole internazionale tra Fiorentina Women e Manchester City. Sugli spalti anche una massiccia presenza di sostenitori britannici, arrivati a Firenze per seguire le Citizens.La Fiorentina Femminile di mister Pinones Arce parte con personalità e mette subito in difficoltà il City. Al 3' Tryggvadottir prova il destro dal limite dell'area, trovando la risposta in allungo del portiere giapponese. Al 10' è invece Fiskerstrand attenta su un colpo di testa sugli sviluppi di un corner.La capitana viola Severini mostra tutta la propria personalità anche in fase difensiva, con una chiusura in extremis che evita guai alla retroguardia gigliata. Il primo squillo del City arriva al 15': Greenwood, capitano delle inglesi, centra in pieno la traversa con una conclusione potente. Fiskerstrand non avrebbe potuto farci nulla.Al 27' è Bergsvand ad avere una buona occasione per la Fiorentina, ma la conclusione non trova l'impatto giusto e l'opportunità sfuma. Poco dopo, al 38', Cerrato si rende protagonista di una giocata di prestigio, con un tunnel in ripartenza ai danni di una giocatrice del City, senza però riuscire a trasformare l'azione in una vera occasione da rete.Al 35' è ancora Fiskerstrand protagonista: Shaw si presenta a tu per tu con il portiere viola, ma la numero uno gigliata compie una parata di grande spessore e nega alle inglesi quello che sembrava un gol già fatto.Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi sullo 0-0, arriva la magia di Maia Cherubini. Al 48' l'esterno destro viola trova il sette con un preciso esterno sinistro dal limite dell'area, lasciando senza scampo Yamashita. Fiorentina avanti 1-0.Nella ripresa il Manchester City cambia completamente l'undici e prova ad alzare immediatamente il ritmo. Al 55' Tryggvadottir ci riprova dopo il tentativo del primo tempo, ma questa volta è Cumings a compiere un autentico miracolo: intervento a mano aperta e pallone deviato in corner.Al 60' triplo cambio per la Fiorentina, con l'ingresso, tra le altre, di Filangeri e Lombardi. La partita prosegue su ritmi elevati nonostante il caldo, con il previsto hydration break a interrompere temporaneamente il gioco.Al 75' la Fiorentina sfiora il raddoppio: Cerrato colpisce la traversa dopo una deviazione. Le viola continuano a difendersi con ordine e cercano di sfruttare gli spazi lasciati dalle inglesi.A cinque minuti dalla fine Lombardi ha sui piedi l'occasione per siglare il 2-0. Una carambola fa però rimbalzare la sfera sul corpo di Cumings, che in un secondo momento riesce ad afferrarla con le mani e a neutralizzare il pericolo.La beffa arriva a soli due minuti dal triplice fischio. Un tiro di Hemp, calciato di mancino e caratterizzato da una strana rotazione, sorprende Fiskerstrand e si insacca per il gol dell'1-1.Il portiere gigliato, però, si riscatta immediatamente e nel recupero compie un intervento prodigioso: da due passi salva quello che poteva essere il gol della vittoria delle inglesi con un tuffo felino, dimostrando grande prontezza di riflessi.Finisce così 1-1 al Viola Park. Una discreta prova per la Fiorentina di mister Pinones Arce contro un avversario dal tasso tecnico superiore. La Viola, tuttavia, può avere qualche rimpianto: con un pizzico di attenzione in più in fase difensiva avrebbe potuto portare a casa una vittoria prestigiosa.Un test comunque positivo e importante in vista dell'inizio della stagione (il 23 agosto contro il Sassuolo), contro una squadra di livello internazionale, reduce dalla miglior stagione della propria storia. Al triplice fischio, grandi applausi dalla Curva Fiesole per le ragazze viola.

Antellese, via al secondo anno: costituite due nuove squadre, in crescita la scuola calcio

Dopo i successi dell'anno di fondazione, l’Antellese conferma le squadre esistenti e ne costruisce di nuove. E fuori dal campo c’è la sagra di fine agosto

L’ASD Antellese Calcio, nella sua seconda estate da quando è stata fondata nel marzo 2025,annuncia conferme e novità, testimoniando la volontà dichiarata di dare seguito al progettocalcistico e sociale.Oltre all’impatto positivo avuto sulla comunità di Antella, grazie ai numerosi eventi organizzati alcampo sportivo di Via Pulicciano ed alle azioni di volontariato in supporto a CRC Antella e CCNAntella, la società bianco-rossa sta operando a livello calcistico per incrementare i suoitesserati e consolidare la struttura esistente.Confermato, anzitutto, l’organigramma societario guidato dal presidente Riccardo Arrighetti,coadiuvato da Maurizio Del Vecchia, Giada Brandani, Filippo Forni, Andrea Di Salvo, PaoloManetti, Lorenzo Renzi, Paolo Merciai, Giuseppe Patanè.Confermate, poi, le formazioni che hanno rappresentanto l’ASD Antellese Calcio nell’anno difondazione: la Prima Squadra, militante in Seconda Categoria dopo la conquista del triplete; gliJuniores, che affronteranno il torneo Provinciale con l’intento di migliorarsi; la compagine 2011che rappresenterà gli Allievi B.In crescita continua anche la scuola calcio, coordinata dal Responsabile Salvatore Spanu, conl’arrivo in qualità di allenatore dell’antellese doc Claudio Bertini, stimato mister con esperienzaultraventennale. A proposito di piccoli aspiranti calciatori, l’Antellese annuncia la data delprossimo open day rivolto ai nati dal 2014 al 2022: appuntamento il 4 settembre, dalle 18:00alle 19:30, con la presenza dei giocatori della Prima Squadra in un connubio sempre piùstretto e partecipato tra coloro che hanno scelto di aderire al progetto bianco-rosso.Si annoverano anche due importanti novità assolute: il secondo anno dell’Antellese coincideràcon la costituzione di altre due squadre, assemblate dal Direttore Sportivo del settore giovanileDavide Fanfani: si tratta delle annate 2010 e 2012. Diventano pertanto cinque le compaginitargate Antellese che parteciperanno ai rispettivi campionati FIGC.Lo sviluppo calcistico è fondamentale ma, nel rispetto della filosofia dichiarata, deve coinciderecon attività sociali di cui l’Antellese si fa promotrice: ecco perchè la società vi invita alla sagradi fine agosto che si terrà, stavolta, al Circolo Ricreativo Culturale di Antella (27, 28, 29, 30agosto).Prima SquadraIl Direttore Sportivo della Prima Squadra Paolo Merciai ha rinnovato la fiducia al mister FilippoBugli, coadiuvato dal preparatore atletico Edu Espuna e dai dirigenti Fabrizio Zanieri e RobertoMetafonti. Confermata gran parte della rosa che ha stravinto il campionato di Terza Categoria, conl’impresa ulteriore di trattenere profili molto richiesti come Samuele Manetti (48 gol nell’ultimastagione), Andrea Posarelli e Lapo Tacconi. A loro si aggiungeranno nuovi acquisti, anch’egli giàlegati al pianeta Antella per trascorsi calcistici: Gianluca Maresca, centrocampista classe 1993,ex Cubino; Eugenio Rossi, difensore classe 2003, ex Luco; Niccolò Renzi, attaccante classe2001, ex Bagno a Ripoli; Filippo Landi, classe 1996, difensore, ex San Polo; TommasoCanocchi, portiere classe 2007, ex Chianti Nord; Tommaso Masini, classe 2007, promosso dagliJuniores.JunioresIl Direttore Sportivo Juniores Lorenzo Renzi ha lavorato, nella presente estate, per presentarsiai nastri di partenza settembrini con rinnovate ambizioni: il nuovo mister scelto è AimoneSchilirò, supportato dal vice Parrini. Confermati, rispetto alla rosa di anno scorso, capitanBorsellini, Lorenzi, Lleshi, Salerno, Mendoza, Fabbri, Banci, Kane, Venni, Borini, Borio, Chabreg,Ben Alita. A loro si aggiungiono i nuovi acquisti ovvero: Colella ex Grevigiana, Desii ex Albereta,Torrini ex Grassina, Barani ex Grassina, Anselmo ex Impruneta Tavarnuzze.2011Questi i ragazzi a disposizione di mister Lorenzo Renzi e del vice Luigi Perrotta: Corti Alessio, Lastrucci Andrea, Landi Davide, Cresci Brando, Cresci Ferruccio, Brandani Matteo, BaldiniNiccolo, Bianco Cristian, Marilli Emanuele, Idra Adam, Sama’ Mattia, Forni Mattia, Lepore Niccolò,Fanfani Gabriel, TEEMORKANI Enea, BOHUANI Adam, Moisuc Lorenzo, Pirolli Ugo, SediciniMarco.2012Già completa anche la rosa del 2012. A disposizione dei mister Anselmo Carmelo e delcollaboratore D’Aquino Andrea ci saranno i seguenti giocatori: Goretti, Marangio, La Scala,Scuppa, Stramaccioni , Sabatini, Farulli, Martini, Michelini, Burioni, Masci, Baldini, HASSAN,Gonzales, Retamoso, Turrisi , Giannini , Zarri, Rotaru

ESCLUSIVA FED - Incidente in viale Volta: carambola tra quattro auto, coinvolto un anziano

L'uomo avrebbe perso il controllo della vettura, urtando una BMW che ha innescato un tamponamento a catena con altri due veicoli

Incidente nel pomeriggio di oggi in viale Volta, a Firenze, nel tratto poco dopo la Pasticceria Lorenzo. Secondo una prima ricostruzione, un automobilista anziano, alla guida di una piccola utilitaria, avrebbe improvvisamente sbandato, andando a urtare una BMW in transito.L'impatto ha provocato una carambola: la BMW è stata infatti spinta contro un SUV parcheggiato, che a sua volta ha tamponato una Fiat 500 in sosta. In totale sono rimaste coinvolte quattro vetture.Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia Municipale, che ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità durante le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi incidentati.La dinamica è al vaglio degli agenti, ma dalle prime informazioni raccolte sembrerebbe che all'origine dell'incidente vi sia lo sbandamento dell'auto condotta dall'anziano. Al momento non risultano note le condizioni delle persone coinvolte.

ESCLUSIVA FED - Scontro tra auto e scooter allo Statuto, due giovani feriti nella notte

L'incidente è avvenuto intorno a mezzanotte e mezzo in via Fabbroni. Sul posto ambulanze, carabinieri e vigili del fuoco

Attimi di paura nella notte tra sabato e domenica allo Statuto, dove intorno alle 00.30 si è verificato un incidente stradale tra un'auto e uno scooter alla 2° rotonda di via Fabbroni, incrocio con via PagniniNell'impatto sono rimasti feriti i due giovani che viaggiavano sullo scooter, un ragazzo e una ragazza di circa trent'anni. Entrambi sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in ospedale in ambulanza. Pur partite con le sirene accese, le ambulanze non hanno effettuato un trasporto in codice di massima urgenza e, secondo quanto appreso, le condizioni dei due feriti non sarebbero gravi.Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno chiuso temporaneamente la rotatoria per consentire i soccorsi e i rilievi, oltre ai vigili del fuoco. La circolazione è rimasta fortemente rallentata per circa un'ora, con il traffico deviato nelle strade limitrofe.L'impatto ha richiamato numerosi residenti e clienti dei locali della zona, accorsi per prestare aiuto ai feriti. Lo scooter ha riportato ingenti danni, perdendo diversi pezzi sulla carreggiata, mentre l'auto ha subito conseguenze meno evidenti. La dinamica dell'incidente è al vaglio delle forze dell'ordine, che dovranno accertare le responsabilità dello scontro.

Premio Fiesole ai Maestri del Cinema: l'edizione n°60 domani con Olivier Assayas

Domenica 12 luglio serata speciale al Teatro Romano di Fiesole con incontro con il regista, premiazione e proiezione de "Il Mago del Cremlino"

Torna uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati al cinema d'autore. L'edizione 2026 (la n° 60, ndr) del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema rende omaggio al regista, sceneggiatore e critico cinematografico francese Olivier Assayas, tra le figure più autorevoli del panorama cinematografico internazionale contemporaneo.Realizzato in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e Fondazione Sistema Toscana, il Premio propone un percorso dedicato all'opera del regista attraverso una retrospettiva a Firenze e la tradizionale serata conclusiva al Teatro Romano di Fiesole.Il momento culminante sarà appunto domenica 12 luglio nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Fiesole, dove il pubblico potrà incontrare il maestro del cinema francese.Il programma della serata prevede:ore 18.30: incontro con Olivier Assayas;a seguire: apericena nell'Area Archeologica;ore 21.30: cerimonia di consegna del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2026;a seguire: proiezione del film Il Mago del Cremlino (2025), in versione originale con sottotitoli in italiano.Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema conferma così la propria vocazione a valorizzare gli autori che hanno lasciato un segno profondo nella storia del cinema, offrendo al pubblico occasioni di incontro e approfondimento con i protagonisti della scena internazionale.L'iniziativa è realizzata con il contributo di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, con il sostegno di Villa San Michele.Per informazioni è possibile rivolgersi alla Biglietteria dei Musei di Fiesole, Largo Fernando Farulli 1 (tel. 055 5961293), aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18.

ESCLUSIVA FED - Auto in fiamme in via di Novoli: traffico rallentato davanti al Giardino di San Donato

Il rogo si è sviluppato nella tarda mattinata, probabilmente a causa di un guasto meccanico aggravato dal caldo. Sul posto Polizia Municipale e soccorsi

Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi in via di Novoli, all'altezza dell'incrocio con l'area dello Starhotels e dell'ingresso principale del Giardino di San Donato, dove un'auto è stata avvolta dalle fiamme, causando rallentamenti alla circolazione.Secondo una prima ricostruzione, il conducente si sarebbe accorto di un'anomalia al veicolo e sarebbe riuscito ad accostare prima che il motore prendesse fuoco. L'ipotesi più probabile è quella di un guasto meccanico, che potrebbe essere stato favorito anche dalle temperature particolarmente elevate registrate sull'asfalto.Le fiamme hanno interessato soprattutto il vano motore, con il cofano rimasto visibilmente carbonizzato. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, che hanno domato l'incendio utilizzando gli estintori: la polvere estinguente ha ricoperto parte della vettura e della carreggiata. Dalle immagini si notano anche alcuni elementi dell'abitacolo rimossi durante le operazioni di messa in sicurezza.Nelle ore immediatamente successive all'incendio la viabilità è stata modificata. Intorno all'ora di pranzo il tratto interessato è stato temporaneamente chiuso per consentire le operazioni di intervento e di rimozione del veicolo. Nel pomeriggio la situazione è progressivamente tornata alla normalità: è rimasta interdetta soltanto una porzione di corsia, delimitata dai birilli e presidiata da una pattuglia della Polizia Municipale, impegnata a garantire la sicurezza della circolazione.Fortunatamente non si registrano feriti. Sono in corso gli accertamenti per stabilire con precisione le cause che hanno provocato l'incendio dell'autovettura.

Fiorentina, definito il programma della pre-season 2026/2027

Durante il ritiro al Viola Park gli allenamenti saranno aperti al pubblico

La Fiorentina ha ufficializzato il calendario della preparazione estiva in vista della stagione 2026/2027. I viola inizieranno il percorso con le visite mediche dal 10 al 12 luglio, per poi ritrovarsi al Rocco B. Commisso Viola Park dal 13 al 23 luglio.Durante il ritiro al Viola Park gli allenamenti saranno aperti al pubblico a partire dalle 17.30, offrendo ai tifosi la possibilità di seguire da vicino il lavoro della squadra.Nel corso della preparazione sono in programma anche due test amichevoli:19 luglio: Fiorentina – Fiorentina U2022 luglio: Fiorentina – GubbioLa seconda parte della preparazione si svolgerà invece in Inghilterra, dove la squadra sarà in ritiro dal 24 al 31 luglio, proseguendo il lavoro in vista degli impegni ufficiali della nuova stagione.Il programma rappresenta il primo passo del percorso che accompagnerà la Fiorentina verso l'annata 2026/2027, tra lavoro atletico, amichevoli e rifinitura della condizione prima dell'inizio delle competizioni ufficiali.

Il restauro sartoriale (e familiare) a Firenze: la firma di Torresi Group

Verso i 25 anni di attività, la realtà fiorentina supera il modello del "tuttofare" puntando su professionalità e specializzazione delle maestranze

Nel panorama dell’edilizia, il periodo estivo porta sempre un forte aumento di richieste per la realizzazione di piscine e spazi outdoor. Tuttavia, il vero termometro del settore rimane il recupero dei grandi immobili. Un esempio recente arriva dalle colline fiorentine di via Torre del Gallo, dove Torresi Group ha completato una sfida complessa: il consolidamento strutturale e il restauro di un casale di 500 mq su due livelli, ultimato in soli 8 mesi.Fondata nel 2003 da Simone Torresi e vicina al traguardo dei 25 anni di attività, l'azienda ha saputo evolversi per rispondere a un mercato che richiede massima precisione. La scelta strategica è stata quella di superare il modello del "tuttofare", riorganizzando la società in squadre dedicate. Sul cantiere convergono così artigiani con specializzazioni verticali diverse, coordinati da una regia unica per garantire un lavoro ai massimi livelli.Il punto di forza di questo metodo risiede nella sinergia tra le maestranze e il team interno di geometri e ingegneri, capaci di cucire ogni progetto sulle esigenze specifiche del committente. L'obiettivo è garantire sicurezza, professionalità e tranquillità totale a chi investe.Sebbene Firenze rimanga il punto di riferimento principale, l'operatività di Torresi Group, grazie al lavoro e alla crescita del figlio di Simone, Lorenzo (classe 2003, in foto), e della mamma Federica - impegnata nella gestione appalti e nell’amministrazione - si estende con interventi mirati nelle principali città della regione e anche in Versilia. Una crescita costante, sostenuta soprattutto dal passaparola dei clienti soddisfatti e oggi raccontata anche attraverso il nuovo sito torresi.group.

Nuovo tratto di pista ciclabile al Girone: completato il collegamento tra via dell’Arno e le Gualchiere

Un centinaio di metri di percorso realizzati da Iniziative Toscane nell’ambito delle opere legate alla centrale idroelettrica di Martellina. L’intervento consente di chiudere un collegamento strategico con la ciclopista regionale

È stato aperto oggi un nuovo tratto di pista ciclabile al Girone, nel territorio di Fiesole, realizzato da Iniziative Toscane, la società che gestisce le centrali idroelettriche costruite sulle briglie dell’Arno, tra cui quella di Martellina.Il percorso nasce come opera prevista nell’ambito delle autorizzazioni ambientali rilasciate dalla Regione Toscana per la realizzazione della centrale idroelettrica: la strada di accesso all’impianto doveva infatti trasformarsi in un collegamento ciclopedonale a disposizione della cittadinanza.Il tratto inaugurato, lungo circa un centinaio di metri, permette di completare un’opera già avviata e diventa un elemento fondamentale per unire la zona di via dell’Arno al lungofiume e alla rete ciclabile esistente. Da qui il percorso prosegue verso la piazzetta delle Gualchiere, attraversando l’area dell’oliveta.Complessivamente il collegamento tra piazza delle Gualchiere e via dell’Arno raggiunge circa 700 metri e consente di raccordarsi con la pista ciclabile realizzata dalla Regione Toscana, creando un itinerario continuo lungo il fiume.Un intervento di dimensioni contenute ma strategico per la mobilità sostenibile della zona: il nuovo tratto completa infatti un tassello necessario per rendere pienamente fruibile il percorso tra Girone, l’Arno e le Gualchiere.

Antellese, futuro in grande: confermato il mister del Triplete e via al restyling del centro sportivo

Blindata la guida tecnica dopo lo storico triplete al primo anno, la società dà il via ai lavori al centro sportivo con il nuovo manto erboso naturale e il restyling degli spogliatoi per i più piccoli

Mentre il calendario corre verso la naturale scadenza dei contratti dei calciatori del prossimo 30 giugno, l'Antellese guarda già avanti con determinazione, muovendosi con decisione sia sul piano della programmazione tecnica che su quello del rinnovamento delle infrastrutture.La prima grande certezza per il prossimo campionato riguarda la conduzione tecnica, con la dirigenza che ha ufficializzato la conferma dell'allenatore e del suo staff. Si tratta di una decisione naturale e meritata dopo lo straordinario percorso dell'ultima stagione, in cui la guida tecnica, alla sua prima annata sulla panchina dell'Antellese, è stata capace di centrare uno storico triplete conquistando tre titoli e cementando un gruppo solido che farà da base per le sfide future.Parallelamente alle conferme sul campo, la società ha avviato un importante piano di restyling del centro sportivo per garantire strutture all'avanguardia a tutti i propri tesserati. I lavori sul perimetro di gioco prevedono il totale rifacimento del campo principale, che beneficerà di un nuovo e performante manto erboso in terra naturale, accompagnato dal rifacimento dell'impianto di illuminazione, fondamentale per gli allenamenti serali e le gare ufficiali. Una delle novità più significative di questo pacchetto di interventi riguarda però il settore giovanile, con il recupero degli spogliatoi precedentemente abbandonati dalla vecchia scuola calcio. Questi spazi verranno completamente rinnovati e destinati in esclusiva ai Pulcini e ai Primi Calci, ovvero i bambini di 6 anni, garantendo così ai più piccoli un ambiente sicuro, accogliente e su misura per i loro primi passi nel mondo del pallone. Con queste mosse l'Antellese dimostra di voler programmare la prossima stagione partendo da fondamenta solidissime, unendo la continuità tecnica alla massima attenzione per le strutture e per il proprio vivaio.Non solo calcio giocato e cantieri. Per unire ancora di più la comunità locale e i sostenitori attorno ai colori societari, la dirigenza sta allestendo i dettagli dell'evento ufficiale: "ANTELLESE A TUTTA BIRRA". Un appuntamento pensato per celebrare la chiusura dell'indimenticabile annata sportiva e sostenere i grandi progetti in corso, all'insegna della musica, del cibo e della convivialità. La società dimostra così di voler programmare la prossima stagione partendo da fondamenta solidissime: continuità tecnica, strutture rinnovate e massima attenzione al settore giovanile.

Novoli, degrado nel giardino di via Lippi e Macia: panchine divelte e arredi abbandonati

A pochi passi anche un locale finito più volte al centro di controlli e polemiche

Panchine rovesciate, arredi urbani danneggiati e un senso di abbandono che continua a preoccupare i residenti. È la situazione segnalata nel giardino di via Lippi e Macia, nel quartiere di Novoli, dove nelle ultime ore sono state scattate fotografie che mostrano una panchina a forma di bottiglia pubblicitaria completamente divelta e lasciata a terra all'interno dell'area verde.Un episodio che riporta al centro dell'attenzione il tema del degrado nella zona. I cittadini lamentano infatti come il giardino, frequentato ogni giorno da famiglie e bambini, necessiti di maggiori controlli e interventi di manutenzione per garantire decoro e sicurezza.La preoccupazione aumenta anche per il contesto in cui si trova l'area. Nelle vicinanze è presente un bar che negli anni è stato oggetto di diversi provvedimenti e controlli da parte delle forze dell'ordine per presunte irregolarità amministrative e problematiche legate allo spaccio. Una situazione che ha alimentato più volte le segnalazioni dei residenti del quartiere.Il tema della sicurezza nella zona di Novoli e nelle strade limitrofe, tra cui via Valdichiana, è tornato recentemente d'attualità anche dopo alcuni interventi delle forze dell'ordine contro il traffico di stupefacenti. Proprio pochi mesi fa un giovane è stato arrestato nell'ambito di un'operazione antidroga che ha interessato l'area.

Campi Bisenzio, auto esce di strada e finisce in un fosso

E' successo nel tardo pomeriggio in viale Primaldo Paolieri

Ultim'ora (19:49) - Auto esce di strada e finisce in un fosso. Succede a Campi Bisenzio, in viale Primaldo Paolieri, dove un conducente ha perso il controllo della vettura, terminando la propria corsa in un fossetto, all'altezza della Pubblica Assistenza della località in provincia di Firenze.Sul posto, i mezzi di soccorso, fra cui un'ambulanza e una camionetta dei vigili del fuoco, verosilmente per aprire le portiere rimaste bloccate dopo lo schianto. Ancora nessun aggiornamento in merito all'entità dell'infortunio del conducente. L'incidente è avvenuto attorno alle 19:30.

Il mestiere che resiste: la giovane sfida artigiana di Tommaso Maselli

A 26 anni rilancia una tradizione del 1955, tra unicità del prodotto e nuove prospettive per il mestiere

Alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, tra stand e botteghe che raccontano il saper fare italiano, emerge anche la storia della Bottega d’arte Maselli – Tommaso Maselli Cornici, realtà che unisce tradizione familiare e visione contemporanea.Abbiamo incontrato Tommaso Maselli, giovane artigiano fiorentino che porta avanti una bottega storica attiva dal 1955, specializzata nella realizzazione di cornici artistiche interamente lavorate a mano.Come nasce la vostra attività?«La nostra è una bottega storica: mio padre ha iniziato nel 1955 e io ho deciso di proseguire questa tradizione. Realizziamo cornici artigianali intagliate e dorate a mano, completamente personalizzabili, dalla struttura alle finiture».Qual è il vostro valore aggiunto in un mercato sempre più competitivo?«Il nostro lavoro rientra nell’alto artigianato. Partiamo dalla materia prima e ogni pezzo è unico: anche due cornici con la stessa decorazione non saranno mai identiche, proprio perché realizzate interamente a mano».Accanto alla produzione, la bottega si occupa anche di lavorazioni specialistiche come doratura e restauro, mantenendo vive tecniche tradizionali sempre più rare.Che ruolo ha la Mostra dell’Artigianato per voi?«È un appuntamento molto importante, anche per la vicinanza alla nostra bottega nel quartiere di San Lorenzo. Tornare qui significa confrontarsi, mostrare il proprio lavoro e incontrare un pubblico curioso».Un segnale incoraggiante arriva dall’interesse delle nuove generazioni.Cosa pensa dei giovani e dell’artigianato oggi?«Sono molto soddisfatto: tante persone si fermano, chiedono, si incuriosiscono. E soprattutto vedo molti giovani interessati. Anch’io ho 26 anni e mi fa piacere vedere che questo mestiere continua ad attrarre, anche se gli artigiani giovani sono ancora pochi».Tra tradizione e innovazione, l’esperienza della Bottega d’arte Maselli rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio artigiano possa continuare a vivere e rinnovarsi, mantenendo al centro qualità, manualità e unicità.

Filippo Rossi e Magnifice: l’arte come linguaggio universale tra Firenze e il mondo

Dalla pittura figurativa all’astrazione, il percorso dell’artista si intreccia con l’attualità culturale e il ritorno dell’eredità di Rothko a Firenze

Firenze resta il punto di partenza, ma non il confine. È da qui che prende forma il percorso di Filippo Rossi, artista contemporaneo e anima del progetto "Magnifice", realtà che negli anni ha costruito una rete di relazioni e opportunità ben oltre i confini italiani, grazie a mostre, collaborazioni e una costante ricerca espressiva.Un percorso che oggi si inserisce in un contesto culturale particolarmente vivo, segnato anche dal rinnovato interesse per l’arte astratta e dal ritorno dell’eredità di Mark Rothko nel dibattito artistico contemporaneo legato alla città. Un riferimento che dialoga idealmente con la ricerca dello stesso Rossi.La sua carriera affonda infatti le radici nella pittura figurativa, un linguaggio che ha segnato gli esordi e che ancora oggi rappresenta una base solida. “Le origini sono lì”, racconta, “ma con il tempo ho sentito l’esigenza di ampliare, sperimentare, uscire dai limiti di una narrazione troppo definita”. Da qui la progressiva apertura verso l’arte astratta, vissuta non come rottura ma come evoluzione naturale.Un cambiamento che gli ha permesso di esplorare nuovi materiali, nuove tecniche e soprattutto nuove modalità di racconto. “Con l’astratto hai una libertà maggiore: puoi suggerire, evocare, lasciare spazio all’interpretazione personale”. Un approccio che richiama la lezione dell’astrattismo più profondo, dove il colore e la luce diventano strumenti di esperienza emotiva.Accanto alla produzione artistica, si sviluppa anche un’intensa attività progettuale. Le opere firmate Magnifice non sono solo destinate alle gallerie, ma entrano negli spazi della vita quotidiana: abitazioni private, hotel, interni di barche. “Lavoriamo molto con architetti e designer per creare opere che dialoghino con l’ambiente, che diventino parte integrante dello spazio”.Firenze, in questo percorso, resta un riferimento imprescindibile. Non solo per la sua storia, ma anche per il ruolo che continua a giocare nel presente. La partecipazione alla Mostra Internazionale dell’Artigianato rappresenta un momento importante di visibilità e confronto, oltre che un’occasione per rafforzare il legame con il territorio.Parallelamente, cresce anche l’impegno nella formazione. Negli ultimi anni Rossi ha affiancato all’attività creativa quella didattica, collaborando con istituti e realtà legate all’arte contemporanea. Un’esperienza che permette un contatto diretto con le nuove generazioni, sempre più interessate ma anche consapevoli delle difficoltà del settore.“Ai giovani dico sempre di seguire la propria libertà espressiva, ma anche di essere pronti a confrontarsi con i vincoli del mercato e del cliente”. Un equilibrio non semplice, tra creatività e professione, tra visione personale e richieste esterne.È proprio in questo spazio di tensione che nasce l’arte più autentica: quella capace di attraversare confini geografici e culturali, mantenendo al centro un obiettivo preciso — creare connessioni, raccontare emozioni, parlare a chi guarda.

La Sosta Specialty Coffee a MIDA: 90 anni di tradizione incontrano il caffè del futuro

Dalla filiera diretta con i produttori alle degustazioni per il pubblico: la visione di Simone Guidi porta a Firenze una nuova cultura del caffè

Firenze celebra i 90 anni della Mostra Internazionale dell’Artigianato, e tra le realtà protagoniste di questa edizione c’è anche La Sosta Specialty Coffee, torrefazione che unisce ricerca, qualità e relazioni dirette con i produttori di caffè nel mondo.Per Simone Guidi, fondatore del progetto, partecipare alla manifestazione non è solo un’opportunità professionale, ma anche un ritorno personale. “Venivo qui da bambino con mio nonno”, racconta. “La Mostra era una finestra sul mondo, un luogo dove scoprire culture e prodotti lontani. Oggi esserci con la mia azienda è qualcosa di speciale”.Un legame con Firenze che si riflette anche nella filosofia dell’azienda: radicamento sul territorio e apertura internazionale. La Sosta lavora infatti esclusivamente con caffè specialty, selezionati attraverso rapporti diretti con i produttori, senza intermediari. Un approccio che garantisce tracciabilità, sostenibilità e, soprattutto, qualità.Negli ultimi anni Guidi ha viaggiato in prima persona tra Brasile, Guatemala ed Etiopia, incontrando i coltivatori e costruendo relazioni basate sulla fiducia. “Vogliamo conoscere chi produce il caffè che tostiamo. Capire il contesto, le difficoltà, il lavoro che c’è dietro. Solo così possiamo valorizzarlo davvero”.Il risultato è una selezione di microlotti, caffè unici che raccontano territori, varietà e metodi di lavorazione diversi. Una proposta che si discosta dal consumo più diffuso in Italia, ancora legato a prodotti standardizzati. Ed è proprio qui che entra in gioco un altro pilastro del progetto: l’educazione.Alla Mostra dell’Artigianato, La Sosta non si limita a esporre: propone degustazioni aperte al pubblico, momenti di scoperta in cui il caffè diventa esperienza. Non solo assaggio, ma racconto: aromi, origini, processi. Un modo per avvicinare anche i meno esperti a una nuova consapevolezza.“Non vogliamo solo vendere caffè”, spiega Guidi. “Vogliamo che le persone capiscano cosa stanno bevendo”. Un cambio di prospettiva che negli anni ha iniziato a dare i suoi frutti: sempre più visitatori si avvicinano con curiosità, desiderosi di approfondire.In un’edizione simbolica come la novantesima, la presenza di realtà come La Sosta racconta anche l’evoluzione dell’artigianato stesso: tradizione che si rinnova, capace di dialogare con il mondo senza perdere identità.E mentre Firenze continua a essere crocevia di saperi e culture, anche una tazzina di caffè può diventare il punto d’incontro tra passato e futuro.