Firenze perde in media circa 2,5 ettari di suolo verde ogni anno, una superficie equivalente a quasi tre campi e mezzo da calcio. A fotografare la situazione è SuoloData, strumento indipendente basato sui dati ufficiali di Ispra, Snpa e Istat. Nel 2024 il suolo artificiale rappresentava il 41,99% della superficie cittadina, contro il 41,61% registrato nel 2016.
A preoccupare è soprattutto il fatto che il consumo di suolo continui a crescere senza un parallelo aumento della popolazione. Una dinamica che allontana Firenze dall'obiettivo europeo del consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050. Attualmente la superficie naturale rimasta in città rappresenta il 58,01% del territorio.
Gli effetti dell'impermeabilizzazione sono rilevanti anche sul fronte ambientale. Secondo le stime, sono 10,8 milioni i litri di acqua piovana che non vengono più assorbiti dal terreno, l'equivalente di circa 4,3 piscine olimpioniche. A questi si aggiungono 41,1 tonnellate di CO2 non stoccata, una capacità di assorbimento paragonabile a quella annuale di circa 2.187 alberi.
Per invertire la tendenza è stato avviato un piano di depaving, che prevede la rimozione dell'asfalto non necessario da cortili scolastici, piazze e parcheggi per restituire spazio al terreno naturale. Negli ultimi mesi sono stati eliminati oltre 10mila metri quadrati di asfalto, circa un ettaro, anche se questi interventi non sono ancora conteggiati nei dati di SuoloData. Una prima risposta a un fenomeno che, secondo il monitoraggio, continua a rappresentare una delle principali sfide ambientali per Firenze. Lo scrive la Nazione.
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