"Con Paolo Russo scompare un giornalista che ha saputo raccontare la musica con passione, competenza e curiosità, diventando nel tempo una voce autorevole della cultura fiorentina e toscana". Così il ricordo dell'assessora alla cultura Cristina Manetti del giornalista, storica firma del quotidiano La Repubblica, morto ieri all'età di 69 anni dopo una malattia.
"Paolo Russo - aggiunge Manetti Ccon una nota - per oltre trent'anni ha raccontato rock, jazz, musica d'autore, concerti e grandi artisti, diventando una presenza importante nel panorama culturale fiorentino e toscano accompagnando generazioni di lettori attraverso i cambiamenti della musica e della società. La sua esperienza, dalla Nazione alla nascita della redazione fiorentina di Repubblica, ha segnato una pagina importante del giornalismo toscano".
"Ci mancheranno - conclude - la sua competenza, il suo sguardo e quella passione sincera con cui sapeva raccontare la musica e chi la faceva. Alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Paolo Russo rivolgo le mie più sentite condoglianze".
"Paolo Russo - aggiunge Manetti Ccon una nota - per oltre trent'anni ha raccontato rock, jazz, musica d'autore, concerti e grandi artisti, diventando una presenza importante nel panorama culturale fiorentino e toscano accompagnando generazioni di lettori attraverso i cambiamenti della musica e della società. La sua esperienza, dalla Nazione alla nascita della redazione fiorentina di Repubblica, ha segnato una pagina importante del giornalismo toscano".
"Ci mancheranno - conclude - la sua competenza, il suo sguardo e quella passione sincera con cui sapeva raccontare la musica e chi la faceva. Alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Paolo Russo rivolgo le mie più sentite condoglianze".
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