Paratici prosegue il rinnovamento della Fiorentina

Sponsor

Ci ha messo del tempo, ma alla fine Paratici potrebbe davvero mandare tutti i giocatori della vecchia Fiorentina a...a...altrove. Come accaduto con Moise Kean.

Ad oggi sono solamente due i calciatori sicuri della permanenza: Ndour e De Gea. Dovrebbe rimanere Ranieri, solo perchè non ha mercato e perchè comunque il ruolo di comprimario per lui ci può stare, Parisi perchè è infortunato e Christensen perchè...chi vuoi se lo prenda? Rispetto alla sfida contro l'Atalanta di maggio scorso, ultimo impegno di una stagione terrificante, sono stati ceduti Comuzzo, Fortini, Balbo, Kouadio, Gosens, Fazzini, Richardson, Piccoli, Fabbian (che aveva preso, teoricamente, proprio Paratici), mentre nessuno dei prestiti è stato riscattato: Solomon, Harrison, Rugani (che aveva preso, teoricamente, proprio Paratici), sono tornati ai rispettivi club.

Già a gennaio erano stati rispediti al mittente Viti e Nicolussi Caviglia, oltre alla pronta uscita di Dzeko e Pablo Marì. Poi sono stati mandati via praticamente tutti coloro che rientravano da vari prestiti: Valentini, Amatucci, Bianco, Sohm, Moreno e Beltran. Via anche tanti giovani, come Braschi e Harder. Il prossimo a partire sarà Sottil, poi toccherà a Barak e Nzola, sempre che qualche buon anima se li prenda. Altrimenti Paratici farà come con Lamptey, una bella rescissione e arrivederci e grazie. Anzi, senza il grazie.

E, ovviamente, non è finita qui. Dodo viaggia verso il Barcell...ah no, ahahahah, al Nottingham, anche se, visto la partita che ha giocato con la Roma, potrebbe essere spedito all'Olympiakos; poi potrebbe finire altrove Gudmundsson (su cui c'è il Bologna), Mandragora (su cui ci sono Genoa, Torino e altri), mentre sono tutt'altro che scontate le permanenze di Pongracic, Brescianini e Fagioli.

Una rivoluzione generale, totale, epocale. Al gong del mercato il ds viola potrebbe presentarsi con 30/35 uscite tra ceduti, non riscattati, prestati o rescissi. Oltre all'allenatore, nuovo, ovviamente. Tra l'altro, oltre a Vanoli, Paratici si era liberato anche dell'ingaggio restante di Pioli. Un trionfo.

Manca poco al gong, ma la sensazione è che molto possa ancora succedere. Anzi, moltissimo. In entrata, ma anche e soprattutto in uscita. La rivoluzione generale, totale, epocale di Paratici continua. Cosa resterà...della vecchia Fiorentina? Probabilmente un bel mucchio di niente.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies