Si allarga la polemica sulle corsie ristrette lungo i viali di Firenze. Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista Schmidt, ha presentato un esposto chiedendo alla Polizia municipale di verificare le misure nel punto più stretto di viale Matteotti. Il capogruppo della Lega Guglielmo Mossuto ha invece annunciato un accesso agli atti relativo anche a viale Gramsci e piazzale Donatello.
Il caso era stato sollevato dall’attivista Alberto Martini, che durante alcuni sopralluoghi aveva misurato corsie larghe 2,71 e 2,77 metri, con un restringimento fino a 2,51 metri. Il decreto ministeriale del 2001 indica una larghezza di 3,25 metri per le strade urbane di scorrimento e di 3,50 metri in presenza del trasporto pubblico. Per gli interventi sulla viabilità esistente, però, dal 2004 queste dimensioni rappresentano un riferimento progettuale e non un obbligo.
L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio ha spiegato che nel tratto più stretto le due corsie sono state realizzate in deroga alle larghezze previste per salvaguardare le alberature. Anche la sede tramviaria sarebbe stata ridotta alla misura minima possibile. Secondo Giorgio, le corsie sono regolari e, dopo l’entrata in funzione della nuova linea, gli autobus urbani non percorreranno più quei tratti dei viali.
Le opposizioni chiedono comunque di consultare la documentazione tecnica. Mossuto segnala anche la vicinanza di alcuni alberi a zanelle e cordoli, mentre Sabatini domanda una misurazione ufficiale e la verifica delle condizioni necessarie per la deroga. Sui social, intanto, circolano immagini di autobus costretti a superare la linea di mezzeria per attraversare le strettoie di viale Matteotti e viale Gramsci. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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