Il ponte da Verrazzano resta l’incognita principale, mentre il Nencioni e la nuova viabilità tra Libertà e Gavinana affrontano la prova del rientro

Con la fine delle vacanze estive, Firenze si prepara a un settembre segnato dai cantieri e da numerose modifiche alla circolazione. Il nodo più delicato riguarda il ponte da Verrazzano, dove sono previsti circa sette mesi di lavori di consolidamento per consentire il futuro passaggio della tramvia. Restano però da definire tempi e durata delle chiusure totali al traffico, che difficilmente inizieranno prima di un mese.

Durante i lavori sarà il nuovo ponte Nencioni a dover assorbire gran parte dei veicoli provenienti dall’asse autostrada-Giannotti-Europa. Da verificare anche la capacità delle strade interne di Gavinana di reggere l’aumento dei flussi. Intanto sono previste chiusure notturne per le prove di carico sui ponti San Niccolò e alle Grazie e sul viadotto di Varlungo.

La nuova organizzazione della mobilità punta sull’asse Mannelli-De Sanctis, diventato a senso unico verso Firenze sud, con il collegamento diretto tra viale Don Minzoni, piazza Alberti e i lungarni. Nel percorso inverso l’alternativa sarà via Masaccio, mentre chi si muove da Gavinana verso Bellariva potrà utilizzare via Campofiore e via Aretina. L’obiettivo è alleggerire i viali, ma la vera prova arriverà con il pieno rientro dei fiorentini. Lo scrive la Nazione. 

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