"Ci sarà un altro consiglio, un altro presidente" per la Fondazione Meyer "ma guai a parlare di rimozione, perché l'apprezzamento per il mandato di Marco Carrai è un apprezzamento pieno" e "mi sento di poter esprimere responsabilmente parole giuste per gratificare l'impegno, la passione e la capacità che Marco Carrai ha messo". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in conferenza stampa con lo stesso Carrai.
"Quando io leggo, magari su qualche giornale, la parola rimozione - ha osservato - dico ma rimozione di cosa? Semplicemente vediamo il terminare di un periodo, il periodo del mandato. Quindi è anche fisiologico, e prendo la mia responsabilità". Giani si è detto convinto infatti "che per gli incarichi di questa natura ci debba essere una circolarità", e questo è "un metodo che finché io sono presidente della Regione ritengo che sia opportuno nelle istituzioni di questa natura, ovvero istituzioni che non sono deputate a gestire ma a raccogliere fondi e a valorizzare con questo il profilo di un'istituzione importante, radicata a Firenze e in Toscana, come il Meyer. Oggi questa rotazione di incarichi avviene per Marco Carrai, domani avverrà per chi viene dopo di lui".
Il governatore toscano ha infine risposto a chi gli chiedeva se il successore di Carrai sarà Luigi Salvadori, già presidente della Fondazione Cr Firenze, di cui è stato fatto il nome in alcune ricostruzioni di stampa: "Io non l'ho fatto, e dico che è ancora presto", ha concluso.
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