E' stato pubblicato il bando per la terza edizione del premio 'Tesi di dottorato città di Firenze', promosso dall'Università di Firenze attraverso la Firenze University Press, in collaborazione con il Comune di Firenze. In totale, si legge in una nota, sono sette i premi previsti, suddivisi in cinque sezioni corrispondenti ai principali ambiti della ricerca: biomedica, umanistica e della formazione, scienze sociali, scientifica, tecnologica; ed uno speciale, intitolato alla memoria di Lucrezia Borghi, Valentina Gallo ed Elena Maestrini, studentesse dell'Università di Firenze scomparse il 20 marzo 2016 durante un soggiorno Erasmus in Spagna.
Una delle novità è legata al settimo premio, intitolato 'Il lavoro tra libertà ed emancipazione': sarà dedicato a tesi di dottorato che abbiano ad oggetto le esperienze e le pratiche di emancipazione e di libertà che nel lavoro si siano dimostrate capaci di scardinare logiche di oppressione, sfruttamento e discriminazione, restituendo centralità alla persona e dando vita nuove forme di socialità orientate alla solidarietà, al mutualismo, alla democrazia.
"Con questa iniziativa, Università e Comune rinnovano l'impegno nel valorizzare il lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori e nel dare visibilità ai risultati dei loro percorsi di studio - dichiara la rettrice Alessandra Petrucci -. Sostenere la ricerca significa non soltanto riconoscerne la qualità e l'originalità, ma anche favorire la circolazione delle conoscenze e rafforzare il dialogo tra Università e società". "Quest'anno abbiamo voluto dare particolare rilievo al tema del lavoro, introducendo una nuova sezione dedicata al lavoro tra libertà ed emancipazione" osserva Dario Danti, assessore al lavoro e all'università del Comune di Firenze.
Una delle novità è legata al settimo premio, intitolato 'Il lavoro tra libertà ed emancipazione': sarà dedicato a tesi di dottorato che abbiano ad oggetto le esperienze e le pratiche di emancipazione e di libertà che nel lavoro si siano dimostrate capaci di scardinare logiche di oppressione, sfruttamento e discriminazione, restituendo centralità alla persona e dando vita nuove forme di socialità orientate alla solidarietà, al mutualismo, alla democrazia.
"Con questa iniziativa, Università e Comune rinnovano l'impegno nel valorizzare il lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori e nel dare visibilità ai risultati dei loro percorsi di studio - dichiara la rettrice Alessandra Petrucci -. Sostenere la ricerca significa non soltanto riconoscerne la qualità e l'originalità, ma anche favorire la circolazione delle conoscenze e rafforzare il dialogo tra Università e società". "Quest'anno abbiamo voluto dare particolare rilievo al tema del lavoro, introducendo una nuova sezione dedicata al lavoro tra libertà ed emancipazione" osserva Dario Danti, assessore al lavoro e all'università del Comune di Firenze.
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