Passaggio di consegne alla scuola militare aeronautica "Giulio Douhet" di Firenze. Ieri la cerimonia tra il comandante uscente, il colonnello Mauro Nazzi, ed il colonnello Armando Giuranna, alla presenza del comandante delle Scuole dell'Aeronautica militare/3a Regione aerea Francesco Vestitoi.
"Raccolgo questo testimone con orgoglio e senso di responsabilità - ha detto Giuranna -, con la piena consapevolezza dell'importante lavoro realizzato da chi mi ha preceduto". Rivolgendosi poi agli allievi, ha espresso "grande rispetto e stima per voi perché con la vostra scelta avete dimostrato una forte determinazione e volontà nonostante la giovane età". La cerimonia si è conclusa con l'intervento del generale Vestito, che ha evidenziato come "il cambio di comando rappresenti un momento di continuità, nel quale cambia la persona alla guida, ma restano la missione, i valori e le tradizioni della Scuola.
La Douhet ha il compito fondamentale di formare giovani donne e uomini, aiutandoli a diventare persone migliori e cittadini consapevoli. Investire nella loro formazione significa investire nel futuro della nostra Forza armata e, ancora di più, nel futuro del Paese. A loro chiediamo impegno, curiosità, coraggio e la capacità di mettere le proprie ambizioni al servizio degli altri".
"Raccolgo questo testimone con orgoglio e senso di responsabilità - ha detto Giuranna -, con la piena consapevolezza dell'importante lavoro realizzato da chi mi ha preceduto". Rivolgendosi poi agli allievi, ha espresso "grande rispetto e stima per voi perché con la vostra scelta avete dimostrato una forte determinazione e volontà nonostante la giovane età". La cerimonia si è conclusa con l'intervento del generale Vestito, che ha evidenziato come "il cambio di comando rappresenti un momento di continuità, nel quale cambia la persona alla guida, ma restano la missione, i valori e le tradizioni della Scuola.
La Douhet ha il compito fondamentale di formare giovani donne e uomini, aiutandoli a diventare persone migliori e cittadini consapevoli. Investire nella loro formazione significa investire nel futuro della nostra Forza armata e, ancora di più, nel futuro del Paese. A loro chiediamo impegno, curiosità, coraggio e la capacità di mettere le proprie ambizioni al servizio degli altri".
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