L’associazione denuncia corsie troppo strette, assenza di separazioni fisiche e una pavimentazione poco sicura. Sorace: «La larghezza deve tornare a 2,5 metri»

I problemi emersi nei controviali tra piazza della Libertà e il Lungarno della Zecca erano prevedibili secondo Fiab Firenze Ciclabile, che da tempo aveva espresso perplessità sul progetto. Il presidente Lorenzo Sorace ricorda le osservazioni presentate e il flash mob organizzato all’inizio del 2025 insieme ad altre associazioni.

La principale criticità riguarda la pista ciclabile, larga due metri anziché i 2,5 previsti. Una deroga che, secondo Fiab, non può essere applicata a un percorso lungo diversi chilometri. L’associazione denuncia inoltre l’assenza di una separazione fisica tra biciclette, pedoni e automobili: la ciclabile è delimitata soltanto da una striscia, con rischi per tutti gli utenti.

Dubbi anche sulla pietra utilizzata per la pavimentazione, ritenuta più scivolosa in caso di pioggia e poco resistente alle manovre e al peso delle auto. Fiab avrebbe preferito un asfalto architettonico chiaro, considerato più adatto anche a contenere il surriscaldamento.

L’associazione attenderà la sistemazione definitiva, ma annuncia che continuerà a chiedere barriere fisiche dove possibile e il ripristino della larghezza della pista ciclabile a 2,5 metri. Secondo Sorace, l’aggiunta di nuove piante prevista in piazza Beccaria non sarà sufficiente a risolvere le criticità. Lo scrive la Nazione. 

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