«Occorre un impegno comune per sradicare la mentalità di possesso e sopraffazione, di non amore, che conduce alle sofferenze psicologiche e fisiche di tante donne, fino alle tragedie». Sono le parole dell’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, dopo il femminicidio di Lorena Isceri.
Profondamente addolorato per la morte della 45enne, Gambelli ha richiamato quanto affermato nell’omelia dell’Assunta sul dramma dei femminicidi e sulla necessità di promuovere un cambiamento culturale.
«Non possiamo sottrarci alla missione urgente di educare alla vita buona e di formare le coscienze: va difesa la sacralità della vita», ha concluso l’arcivescovo. Lo scrive la Nazione.
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