Il futuro dell’ex ippodromo Le Mulina dipende dal pronunciamento del Consiglio di Stato, atteso per il 20 ottobre. I giudici dovranno esaminare il ricorso presentato da Pegaso Srl, società concessionaria che si è opposta ai provvedimenti adottati dal Comune. Il Tar aveva già dato ragione a Palazzo Vecchio, riconoscendo la legittimità dell’azione amministrativa e la gravità delle inadempienze contestate.
Intanto il Comune ha avviato il percorso per rientrare in possesso dell’area. «Siamo già pronti per completare la messa in sicurezza, realizzare l’utilizzo temporaneo fin dalla prossima estate e costruire una variante urbanistica che consenta un nuovo bando di valorizzazione», ha spiegato l’assessore al Patrimonio Dario Danti. L’obiettivo è restituire il complesso alla città e alla fruizione pubblica.
Sono già arrivate sei manifestazioni d’interesse. Le Mulina Youth Center propone spazi per l’accoglienza dei giovani, alloggi, campeggio, eventi e laboratori. L’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella punta invece sulla coltivazione di essenze botaniche e piante officinali, con produzione, visite e oltre 200 dipendenti a regime.
Firenze Domani immagina un Community Hub con residenze universitarie, strutture turistico-sportive e campi da gioco. La cooperativa La Lama, insieme ad altre 12 organizzazioni, propone una “Nuova Polisportiva Sociale” dedicata a sport, inclusione, educazione e tutela ambientale. Completano il quadro i progetti di Filo Rosso Asd e della cordata di imprese guidata dall’avvocato Marco Rosai. Prima di ogni scelta, però, sarà necessario attendere il verdetto del 20 ottobre.