"Il Provveditore regionale per le carceri della Toscana ha annunciato la riapertura di una sezione detentiva di Sollicciano ogni quarantacinque giorni, ma dietro un calendario devono esserci lavori, procedure e risorse vere". Lo afferma Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp - Polizia penitenziaria, con riferimento alle sette sezioni per le quali la magistratura a giugno scorso ha disposto il sequestro date le condizioni di celle e spazi comuni. Il sindacato vuole "conoscere costi e consistenza degli interventi, modalità di affidamento, imprese coinvolte, preventivi, verifiche di congruità, eventuale ricorso alla somma urgenza e copertura finanziaria".
Per l'Osapp il problema non si esaurisce nella VI sezione. "Se davvero si intende riaprire una sezione detentiva ogni quarantacinque giorni, deve esistere una programmazione in grado di sostenere quel ritmo". Chiede quindi quali lavori siano già previsti per le altre sezioni, quanto costeranno e se le relative risorse siano effettivamente disponibili. Ha chiesto anche di verificare se gli interventi siano stati suddivisi in più affidamenti e, in tal caso, per quali ragioni tecniche e amministrative. "Il punto è capire se Sollicciano disponga davvero di una struttura amministrativa, finanziaria e organizzativa capace di sostenere quanto viene annunciato. "Riaprire posti detentivi è necessario, ma ogni sezione significa lavori, personale, sicurezza e spesa. Vogliamo vedere il programma che c'è dietro, perché - conclude Beneduci - un carcere non si riapre con il calendario ma con lavori effettuati a regola d'arte, soldi disponibili e un sistema capace di reggere anche per quanto riguarda gli organici del personale".
Per l'Osapp il problema non si esaurisce nella VI sezione. "Se davvero si intende riaprire una sezione detentiva ogni quarantacinque giorni, deve esistere una programmazione in grado di sostenere quel ritmo". Chiede quindi quali lavori siano già previsti per le altre sezioni, quanto costeranno e se le relative risorse siano effettivamente disponibili. Ha chiesto anche di verificare se gli interventi siano stati suddivisi in più affidamenti e, in tal caso, per quali ragioni tecniche e amministrative. "Il punto è capire se Sollicciano disponga davvero di una struttura amministrativa, finanziaria e organizzativa capace di sostenere quanto viene annunciato. "Riaprire posti detentivi è necessario, ma ogni sezione significa lavori, personale, sicurezza e spesa. Vogliamo vedere il programma che c'è dietro, perché - conclude Beneduci - un carcere non si riapre con il calendario ma con lavori effettuati a regola d'arte, soldi disponibili e un sistema capace di reggere anche per quanto riguarda gli organici del personale".
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