Il progetto esecutivo richiederà almeno 60 giorni, poi servirà il via libera della Soprintendenza. Restano le incognite sui costi definitivi e sui sette mesi di cantiere stimati

Il futuro del ponte da Verrazzano e i tempi per l’entrata in servizio della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli dipenderanno dal progetto esecutivo per il rinforzo della struttura. Prima dell’affidamento dell’incarico, Palazzo Vecchio dovrà adottare la Val4, la perizia consegnata a metà agosto dall’ingegnere Salvatore Morano. La decisione potrebbe arrivare entro le prossime due riunioni di giunta, mentre per la progettazione serviranno almeno 60 giorni.

Uno dei nodi principali riguarda le terrazze a sbalzo sull’Arno, progettate negli anni Settanta dall’architetto Leonardo Savioli. Secondo la perizia, le strutture, dal peso stimato in almeno 80 tonnellate, dovrebbero essere demolite o alleggerite. Gli interventi previsti comprendono anche il rinforzo dei tiranti e delle travi laterali, il ripristino dei calcestruzzi degradati e la sostituzione dei camminamenti esterni con strutture metalliche più leggere.

Il costo è stimato, in via preliminare, in circa 7 milioni di euro, mentre i lavori dovrebbero durare sette mesi. Il consigliere d’opposizione Massimo Sabatini contesta però una tabella di marcia costruita sull’ipotesi più favorevole, sia per le spese sia per i tempi. Il Comune replica che le stime saranno precisate con il progetto esecutivo e assicura di procedere rapidamente. L’obiettivo resta mettere in esercizio la tramvia nell’estate del 2027. Lo scrive la Nazione. 

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