"Sul ponte da Verrazzano, dopo gli esiti della 'Val4', il Comune di Firenze è passato da un approccio prudente per approdare rapidamente verso un indirizzo assertivo sull'inevitabile demolizione delle terrazze orientando di fatto il progetto esecutivo", pertanto "manifestiamo la nostra contrarietà alla demolizione o alla sostituzione con protesi alternative del sistema dei percorsi pedonali che culminano nelle terrazze panoramiche". Lo dichiara con una nota ufficiale l'Ordine degli Architetti di Firenze rivolgendosi alla giunta di Palazzo Vecchio.
"Nessuno - si aggiunge - mette in discussione di intervenire sul manufatto ma serve una riflessione sul metodo con cui si sta arrivando a una decisione potenzialmente irreversibile".
"Ciò che non abbiamo letto ancora negli atti ufficiali è un'analisi storico-critica del ponte, componente necessaria per ogni progetto che interessi costruzioni vincolate, post-belliche o di valore architettonico, come nel nostro caso - viene spiegato ancora dall'Ordine degli Architetti - Le Norme tecniche di attuazione del Piano operativo prevedono, infatti, che il progetto su manufatti di questo calibro qualitativo, debba essere diretta conseguenza di considerazioni che mettono a sistema la conservazione del valore storico-artistico del manufatto con le necessarie soluzioni tecniche".
Per l'Ordine "prima di assumere un'alterazione sostanziale di una parte dell'opera come esito necessario, dovrebbe dunque essere verificato e documentato che essa costituisca realmente l'unica soluzione possibile, attraverso un confronto con le alternative orientate alla conservazione".
Sullo stato dei ponti fiorentini — dai ponti San Niccolò e Vespucci al rigore del ponte all'Indiano, fino al ponte da Verrazzano — l'Ordine degli Architetti di Firenze e l'Ordine degli Ingegneri di Firenze, in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze, organizzano il 29 settembre alla Palazzina Reale l'evento dal titolo 'Attraverso l'Arno: storia e futuro di quattro ponti fiorentini'.
Tra i partecipanti ci sarà Salvatore Morano, l'autore della perizia sulla sicurezza del ponte. "L'auspicio - conclude l'Ordine degli Architetti di Firenze - è che possa essere un'occasione di confronto in modo da coinvolgere tutti gli attori in campo".
"Nessuno - si aggiunge - mette in discussione di intervenire sul manufatto ma serve una riflessione sul metodo con cui si sta arrivando a una decisione potenzialmente irreversibile".
"Ciò che non abbiamo letto ancora negli atti ufficiali è un'analisi storico-critica del ponte, componente necessaria per ogni progetto che interessi costruzioni vincolate, post-belliche o di valore architettonico, come nel nostro caso - viene spiegato ancora dall'Ordine degli Architetti - Le Norme tecniche di attuazione del Piano operativo prevedono, infatti, che il progetto su manufatti di questo calibro qualitativo, debba essere diretta conseguenza di considerazioni che mettono a sistema la conservazione del valore storico-artistico del manufatto con le necessarie soluzioni tecniche".
Per l'Ordine "prima di assumere un'alterazione sostanziale di una parte dell'opera come esito necessario, dovrebbe dunque essere verificato e documentato che essa costituisca realmente l'unica soluzione possibile, attraverso un confronto con le alternative orientate alla conservazione".
Sullo stato dei ponti fiorentini — dai ponti San Niccolò e Vespucci al rigore del ponte all'Indiano, fino al ponte da Verrazzano — l'Ordine degli Architetti di Firenze e l'Ordine degli Ingegneri di Firenze, in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze, organizzano il 29 settembre alla Palazzina Reale l'evento dal titolo 'Attraverso l'Arno: storia e futuro di quattro ponti fiorentini'.
Tra i partecipanti ci sarà Salvatore Morano, l'autore della perizia sulla sicurezza del ponte. "L'auspicio - conclude l'Ordine degli Architetti di Firenze - è che possa essere un'occasione di confronto in modo da coinvolgere tutti gli attori in campo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














