La Asl risponde alle contestazioni dei consiglieri di Voltiamo Pagina sull’organizzazione dello screening per la prevenzione del tumore del colon-retto nel territorio di Impruneta. La campagna, realizzata da Ispro, ha coinvolto circa 3.700 cittadini con più di 50 anni, ai quali i kit sono stati inviati direttamente a domicilio per favorire la partecipazione.
Secondo l’azienda sanitaria, non è stato possibile attivare un punto di consegna a Tavarnuzze perché nel territorio comunale non erano presenti farmacie aderenti al protocollo regionale né enti del terzo settore disponibili a raccogliere i campioni. Nella lettera allegata ai kit erano comunque indicate anche alcune sedi disponibili nei Comuni limitrofi.
La Asl precisa inoltre che la consegna alla Casa di Comunità di via Papa Giovanni XXIII era possibile già dal 10 agosto, non dal 31 come riportato inizialmente, nonostante i lavori di ristrutturazione e ampliamento finanziati dal Pnrr. Dal 7 al 10 settembre era presente nelle vicinanze anche l’unità mobile Ispro Domus, attiva dalle 9 alle 13.
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