AGGIORNATA - "Soddisfazione per il percorso" è stata espressa dalla Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia. "Nel settore dell'accessorio moda - si spiega in una nota - è il prima caso in cui, senza licenziamenti sul tavolo, discutiamo con un'azienda di riorganizzazione e di formazione per riconvertire le competenze dei lavoratori in base alle esigenze di mercato".
-----------------------------------------------
Macuz, azienda della filiera moda specializzata in minuteria metallica con oltre 130 dipendenti e tre stabilimenti a Firenze, Scandicci e Scarperia San Piero, ha presentato oggi al tavolo regionale un piano industriale quadriennale che "segna un cambio di passo significativo rispetto alle difficoltà che hanno interessato l'impresa negli ultimi mesi e che stanno colpendo l'intero comparto moda". Lo rende noto la Regione Toscana che evidenzia come l'azienda sia passata "dalla crisi al rilancio".
In una fase iniziale, si ricorda, Macuz "aveva ipotizzato il ricorso alla cassa integrazione per crisi. Grazie al confronto con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali" ora ha scelto invece "di orientarsi verso una strategia di rilancio che punta alla salvaguardia totale dei livelli occupazionali e introduce un percorso di riorganizzazione interna, investimenti e riconversione professionale".
Al tavolo di oggi per la Regione Toscana era presente Valerio Fabiani, il consigliere speciale per il lavoro e le crisi aziendali del governatore Eugenio Giani, per il Comune di Firenze l'assessore al lavoro Dario Danti. Insieme a loro l'azienda con i propri consulenti, sindacati e Rsu. "Quello di oggi è un passaggio importante il tavolo istituzionale ha permesso di trasformare una situazione di crisi in un percorso di rilancio - ha detto Fabiani - con un piano industriale quadriennale che non prevede licenziamenti e che tutela integralmente i livelli occupazionali. Macuz ha scelto di investire, riorganizzare e riconvertire il personale, raccogliendo le indicazioni delle istituzioni e dei sindacati.
La strada è ancora lunga, ma in generale questo rappresenta un segnale di fiducia per l'intera filiera della moda toscana. Attraverso il confronto e gli strumenti pubblici disponibili, è infatti possibile reagire alle difficoltà e costruire soluzioni che tengono insieme competitività e lavoro". Per accompagnare questo processo la Regione ha proposto l'attivazione della cassa integrazione per riorganizzazione, un ammortizzatore sociale virtuoso poiché finalizzato ad assicurare una prospettiva, coerente con una fase che non riguarda chiusure o licenziamenti, ma la trasformazione dell'assetto produttivo.
Accanto a questo, sono stati illustrati ulteriori strumenti pubblici: dalla formazione agli incentivi regionali per le imprese della moda, che saranno oggetto delle necessarie verifiche tecniche.
-----------------------------------------------
Macuz, azienda della filiera moda specializzata in minuteria metallica con oltre 130 dipendenti e tre stabilimenti a Firenze, Scandicci e Scarperia San Piero, ha presentato oggi al tavolo regionale un piano industriale quadriennale che "segna un cambio di passo significativo rispetto alle difficoltà che hanno interessato l'impresa negli ultimi mesi e che stanno colpendo l'intero comparto moda". Lo rende noto la Regione Toscana che evidenzia come l'azienda sia passata "dalla crisi al rilancio".
In una fase iniziale, si ricorda, Macuz "aveva ipotizzato il ricorso alla cassa integrazione per crisi. Grazie al confronto con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali" ora ha scelto invece "di orientarsi verso una strategia di rilancio che punta alla salvaguardia totale dei livelli occupazionali e introduce un percorso di riorganizzazione interna, investimenti e riconversione professionale".
Al tavolo di oggi per la Regione Toscana era presente Valerio Fabiani, il consigliere speciale per il lavoro e le crisi aziendali del governatore Eugenio Giani, per il Comune di Firenze l'assessore al lavoro Dario Danti. Insieme a loro l'azienda con i propri consulenti, sindacati e Rsu. "Quello di oggi è un passaggio importante il tavolo istituzionale ha permesso di trasformare una situazione di crisi in un percorso di rilancio - ha detto Fabiani - con un piano industriale quadriennale che non prevede licenziamenti e che tutela integralmente i livelli occupazionali. Macuz ha scelto di investire, riorganizzare e riconvertire il personale, raccogliendo le indicazioni delle istituzioni e dei sindacati.
La strada è ancora lunga, ma in generale questo rappresenta un segnale di fiducia per l'intera filiera della moda toscana. Attraverso il confronto e gli strumenti pubblici disponibili, è infatti possibile reagire alle difficoltà e costruire soluzioni che tengono insieme competitività e lavoro". Per accompagnare questo processo la Regione ha proposto l'attivazione della cassa integrazione per riorganizzazione, un ammortizzatore sociale virtuoso poiché finalizzato ad assicurare una prospettiva, coerente con una fase che non riguarda chiusure o licenziamenti, ma la trasformazione dell'assetto produttivo.
Accanto a questo, sono stati illustrati ulteriori strumenti pubblici: dalla formazione agli incentivi regionali per le imprese della moda, che saranno oggetto delle necessarie verifiche tecniche.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














