La Regione prepara nuove regole per superare i progetti calati dall’alto. Coinvolti 157 Comuni, che avranno tre mesi per presentare i propri indirizzi

Accelerare sulle energie pulite attraverso impianti compatibili con l’ambiente e restituire al settore pubblico e alle comunità locali la regia della programmazione. È l’obiettivo illustrato dal presidente della Regione Eugenio Giani in seconda Commissione consiliare. «La Toscana aspira a confermarsi una delle regioni guida per le rinnovabili, ma puntando su una transizione integrata e a misura d’uomo», ha dichiarato.

Giani ha criticato il sistema nel quale i privati presentano progetti senza un confronto preventivo con gli enti pubblici, lasciando a Regioni e Comuni soltanto la possibilità di accettarli o respingerli. La Toscana vuole invece favorire una progettazione condivisa tra pubblico e privato, coinvolgendo anche le aziende regionali nell’installazione di pannelli fotovoltaici sulle proprie strutture.

Il nuovo impianto normativo comprende il Piano delle zone di accelerazione, la legge sulle aree idonee e una proposta per semplificare le procedure. Saranno interessati 157 dei 353 Comuni toscani, con una superficie utilizzabile pari al 3% del territorio regionale. Un emendamento concederà alle amministrazioni tre mesi per predisporre un documento d’indirizzo sulle rinnovabili: «I sindaci non saranno più osservatori passivi, ma protagonisti della pianificazione energetica». Lo scrive la Nazione. 

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