I lavori di riqualificazione di piazza Beccaria termineranno entro la fine del 2026. A confermarlo è l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione di Guglielmo Mossuto della Lega. Il Comune ha inoltre chiesto alle imprese di arretrare le recinzioni, lasciando uno spazio di tre o quattro metri davanti agli ingressi di negozi e abitazioni.
«I ritrovamenti archeologici hanno provocato un po’ di ritardo, ma manterremo l’obiettivo di concludere entro la fine dell’anno», ha assicurato Giorgio. Gran parte delle aree interessate dal cantiere è stata liberata, anche se la complessità dell’intervento ha reso necessarie alcune modifiche al progetto iniziale.
Secondo l’assessore, l’opera permetterà di trasformare Beccaria da una grande rotonda in una vera piazza. «I lavori comportano disagi importanti per residenti e commercianti, ma speriamo che siano ripagati dal risultato finale», ha aggiunto.
Dopo l’annuncio di una class action da parte dei commercianti, anche alcuni abitanti della zona preparano una protesta. A raccogliere le contestazioni è Paola Ficini, residente da vent’anni in via Manzoni, che denuncia otto mesi di rumori, polvere e lavorazioni apparentemente prive di coordinamento.
«Non ce l’abbiamo con gli operai, ma è un continuo fare e disfare», afferma. Nel tratto compreso tra il cinema Astra e il bar Lorenzo, alcune pietre appena posate sarebbero state rimosse per consentire ulteriori interventi sui sottoservizi. Una situazione definita dalla residente «una tela di Penelope».
Le perplessità riguardano anche l’aspetto futuro della piazza. Alcuni cittadini temono che il progetto preveda troppo lastricato e poco verde. Palazzo Vecchio replica ricordando che saranno presenti 35 alberi, 33 dei quali di nuovo impianto, oltre alla magnolia e al faggio già esistenti. Sono previste anche fontane a raso per una superficie complessiva di 220 metri quadrati, pensate per contrastare l’effetto “isola di calore”.
Critiche, infine, anche sui nuovi lampioni, giudicati troppo invasivi e luminosi. Nonostante i dubbi dei residenti sulle tempistiche, Giorgio ha ribadito che il cantiere sarà completato entro la fine dell’anno. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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