Un importante traguardo per il territorio. Mondeggi diventerà un Bosco terapeutico, un luogo in cui la natura, la vegetazione e la biodiversità si trasformano in strumenti di benessere e di supporto per i pazienti oncologici e per le persone affette da Alzheimer.
È stato infatti autorizzato il percorso verso la certificazione Biodiversity Friend Forest – Therapy, lo standard sviluppato dalla World Biodiversity Association e da TeFFIt – Terapie forestali italiane, presieduta da Raoul Fiordiponti, volto a qualificare la biodiversità degli ambienti forestali destinati ad attività connesse alla salute. Un passaggio fondamentale che apre la strada al progetto di Bosco terapeutico promosso dalla Società della Salute Fiorentina Sud Est e dall'Amministrazione comunale, in sinergia con la Fondazione Santa Maria Nuova, guidata dal presidente Giancarlo Landini, e con l’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri — attraverso l’Unità Operativa di Oncologia diretta dalla dottoressa Simona Pino e il Dipartimento di Medicina della USL e di Geriatria diretti dal dottor Enrico Benvenuti.
Nel Bosco terapeutico l’ambiente naturale non rappresenta soltanto un luogo ricreativo, bensì uno spazio qualificato in grado di promuovere il benessere psicofisico, la prevenzione, la socialità e il contatto con la natura. Le terapie forestali, mediante l’immersione nell'ecosistema boschivo, favoriscono l’ossigenazione del sangue, contribuiscono alla riduzione di parametri fisiologici fondamentali quali i livelli di cortisolo, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la glicemia, e consentono di contenere gli stati di stress, ansia e il rischio di insorgenza della depressione.
Uno spazio orientato alla vita, alle relazioni e al benessere della comunità e delle persone più vulnerabili: anche grazie al Bosco terapeutico, questo si prospetta come il futuro di Mondeggi.
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