Boom del turismo a Scandicci (Firenze) che cresce in modo decisamente maggiore rispetto al dato nazionale. Nel 2024 le presenze sono aumentate del 13% rispetto all'anno precedente, con 7.150 unità in più e gli arrivi del 9% (+2.094) contro una media italiana che in entrambi casi si attesta al 4%. È quanto emerge dallo studio 'Scandicci si misura', commissionato dall'amministrazione comunale all'Istituto per la ricerca sociale (Irs).
Prevale clientela italiana, ma il turismo internazionale si conferma in forte ascesa con incrementi nel 2024 del 16% per le presenze e del 18% per gli arrivi. Per quanto riguarda le strutture ricettive, prevale l'alberghiero (62%), ma l'extra sta crescendo in modo evidente (rispetto al 2023 nel 2024 si registra un incremento dal 33% al 38%), con un +23% negli arrivi, soprattutto stranieri.
A confermare la crescita, il numero delle strutture ricettive: il 70% è stato creato tra il 2023 e il 2025. Nella maggior parte si tratta casi di locazioni turistiche non imprenditoriali, che solo 2025 rappresentano il 93% delle nuove strutture create, con un incremento del 17% rispetto al 2023.
"I dati di questo studio dicono che Scandicci sta diventando una destinazione turistica sempre più attrattiva. Sicuramente è una notizia positiva, perché il turismo deve rappresentare un'opportunità per tutte le realtà del nostro territorio", afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni che però evidenzia la necessità di accompagnare e governare la crescita.
"Lo studio condotto dall'Irs ci dice che a Scandicci ci sono circa 3.200 alloggi sfitti, pari al 14% del patrimonio abitativo presente, un patrimonio che va innanzitutto conosciuto meglio e che può rappresentare un'opportunità per la residenza. La sfida è trovare un equilibrio, facendo in modo che la crescita del turismo non avvenga a discapito della possibilità di vivere e abitare la nostra città". Dal punto di vista territoriale la quota più elevata di case sfitte si registra nel centro storico (15,2%), seguito da Casellina (12,3%) e San Giusto-Le Bagnese (10,7%).
"Il nostro compito - aggiunge Sereni - ora è capire meglio questo patrimonio, conoscere le ragioni della sua inutilizzazione e individuare gli strumenti per riportarne almeno una parte sul mercato".
Prevale clientela italiana, ma il turismo internazionale si conferma in forte ascesa con incrementi nel 2024 del 16% per le presenze e del 18% per gli arrivi. Per quanto riguarda le strutture ricettive, prevale l'alberghiero (62%), ma l'extra sta crescendo in modo evidente (rispetto al 2023 nel 2024 si registra un incremento dal 33% al 38%), con un +23% negli arrivi, soprattutto stranieri.
A confermare la crescita, il numero delle strutture ricettive: il 70% è stato creato tra il 2023 e il 2025. Nella maggior parte si tratta casi di locazioni turistiche non imprenditoriali, che solo 2025 rappresentano il 93% delle nuove strutture create, con un incremento del 17% rispetto al 2023.
"I dati di questo studio dicono che Scandicci sta diventando una destinazione turistica sempre più attrattiva. Sicuramente è una notizia positiva, perché il turismo deve rappresentare un'opportunità per tutte le realtà del nostro territorio", afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni che però evidenzia la necessità di accompagnare e governare la crescita.
"Lo studio condotto dall'Irs ci dice che a Scandicci ci sono circa 3.200 alloggi sfitti, pari al 14% del patrimonio abitativo presente, un patrimonio che va innanzitutto conosciuto meglio e che può rappresentare un'opportunità per la residenza. La sfida è trovare un equilibrio, facendo in modo che la crescita del turismo non avvenga a discapito della possibilità di vivere e abitare la nostra città". Dal punto di vista territoriale la quota più elevata di case sfitte si registra nel centro storico (15,2%), seguito da Casellina (12,3%) e San Giusto-Le Bagnese (10,7%).
"Il nostro compito - aggiunge Sereni - ora è capire meglio questo patrimonio, conoscere le ragioni della sua inutilizzazione e individuare gli strumenti per riportarne almeno una parte sul mercato".
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