Mentre il resto della Serie A approfitta dell’inedita e lunghissima sosta del campionato per tirare il fiato, a Bagno a Ripoli le luci del Viola Park restano accese e i ritmi sono tutt’altro che estivi. C’è chi ha concesso quasi una settimana di riposo ai propri giocatori, chi si è limitato a qualche giorno di relax, ma in casa Fiorentina la linea scelta da mister Paolo Vanoli è diametralmente opposta. Nessun intendo punitivo, sia chiaro: solo tanta voglia di lavorare, recuperare il tempo perduto e rimettersi finalmente in pari.
Per la squadra viola questa pausa rappresenta un’occasione d’oro, quasi un vero e proprio secondo ritiro pre-stagionale. Dal suo arrivo sulla panchina gigliata, risalente allo scorso 7 settembre, Vanoli si è trovato ad affrontare un’emergenza continua. Il primo e unico pensiero del tecnico è stato quello di gestire al meglio le risorse tecniche ed atletiche a disposizione per tamponare la ferita e raccogliere il maggior numero di punti possibili tra le sfide di campionato con Venezia e Napoli e la parentesi di Coppa Italia contro il Pisa.
I risultati, alla fine, gli hanno dato ragione. I quattro punti conquistati in campionato — frutto del successo in Laguna e del prezioso pareggio interno contro i vice campioni d’Italia, entrambi maturati in rimonta dopo essere andati sotto di un gol — hanno un peso specifico enorme. Se non rappresentano il massimo in termini numerici, sono sicuramente il massimo per quanto riguarda il morale e le aspettative. L’obiettivo primario era invertire immediatamente la rotta dopo un avvio di stagione shock, caratterizzato da tre sconfitte in tre partite.
Il rischio di arrivare alla sosta in un clima pesante e con una classifica ancora più complicata era concreto. Invece, l’ambiente fiorentino ha potuto tirare un sospiro di sollievo: l'aria che si respira oggi attorno al mondo viola è decisamente più pulita rispetto a quella pesante e viziata lasciata dal KO con il Torino, la terza sconfitta consecutiva, la seconda davanti al pubblico del Franchi.
Ora, però, con le doppie sedute quotidiane imposte da Vanoli, si gettano le basi per la vera svolta. Il tecnico vuole dare un’identità tattica chiara e una condizione atletica omogenea a tutto il gruppo. Anche perché alla ripresa del campionato il calendario non farà sconti a nessuno. Ad attendere la Fiorentina c’è un vero e proprio tour de force: la trasferta di Genova, la gara casalinga contro il Como, la visita all’Inter a San Siro, lo scontro interno con l’Atalanta, il viaggio a Sassuolo e infine il big match contro la Juventus tra le mura amiche.
Un ciclo di partite di altissimo livello nel quale si capirà di che pasta è fatta questa squadra. Sarà proprio in queste settimane di lavoro intenso al Viola Park che prenderà forma la vera Fiorentina di Paolo Vanoli.
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