Trentaquattro codici gialli e quattro arancioni registrati dall'inizio dell'anno

Trentotto allerte in meno di nove mesi: 34 gialle e 4 arancioni. Sono i numeri registrati a Firenze dall'inizio del 2026, a fronte delle 64 allerte dell'intero 2025, quando furono 56 gialle, 7 arancioni e una rossa: i dati sono stati forniti dall'assessora alla protezione civile del Comune di Firenze Laura Sparavigna nel corso del convegno sul rischio idraulico a Palazzo Vecchio.
    "Sono dati che, a sessant'anni dall'alluvione del 1966, confermano quanto prevenzione, preparazione e capacità di intervento siano sempre più centrali per la sicurezza della città - spiega Sparavigna in una nota -. Sessant'anni fa Firenze ci ha insegnato quanto può essere devastante un'alluvione. Oggi abbiamo un sistema di Protezione civile strutturato e coordinato, che mette insieme istituzioni, volontariato, forze armate e forze civili con un unico obiettivo: proteggere la nostra comunità. Celebrare questo anniversario significa anche guardare al futuro con consapevolezza".
    "I cambiamenti climatici - aggiunge - ci pongono di fronte a fenomeni sempre più frequenti e talvolta imprevedibili. Per questo dobbiamo continuare a investire nella formazione, nella logistica e nel coordinamento, per rafforzare la capacità del sistema di Protezione civile di intervenire in modo sempre più tempestivo ed efficace. Oggi disponiamo di tecnologie avanzate, sistemi di allerta più capillari e nuove possibilità offerte anche dall'intelligenza artificiale, grazie alla collaborazione con l'Università di Firenze la sfida dei prossimi anni è trasformare sempre più la conoscenza in prevenzione, la prevenzione in pianificazione e la pianificazione in una concreta capacità di proteggere ogni singolo abitante del nostro territorio".
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