"Il dibattito che ha aperto la Festa nazionale del Pd sulla giustizia" a Scandicci (Firenze) ha "confermato quanto la lotta alla corruzione sia centrale per il Pd": "Dal confronto è emersa innanzitutto la necessità di riportare al centro dell'agenda politica il contrasto alla corruzione, senza smantellare quei presìdi di legalità che negli anni hanno contribuito a prevenire questi fenomeni. Questo governo, invece, ha fatto l'opposto: dalla riforma del Codice degli appalti all'innalzamento delle soglie per gli affidamenti diretti, fino alla liberalizzazione del subappalto, con un maggiore rischio di penetrazione mafiosa, e all'abrogazione dell'abuso d'ufficio". Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Antimafia e segretario della Commissione Giustizia al Senato.
"Dobbiamo cogliere l'occasione del recepimento della direttiva europea per rilanciare questi temi, anche ripristinando alcune delle norme abolite - prosegue Verini -. In questi anni è stato inoltre fortemente ridimensionato il ruolo centrale dell'Anac: dal confronto è emersa la necessità che l'Autorità nazionale anticorruzione torni a svolgere pienamente la sua funzione di presidio della legalità".
"Dobbiamo cogliere l'occasione del recepimento della direttiva europea per rilanciare questi temi, anche ripristinando alcune delle norme abolite - prosegue Verini -. In questi anni è stato inoltre fortemente ridimensionato il ruolo centrale dell'Anac: dal confronto è emersa la necessità che l'Autorità nazionale anticorruzione torni a svolgere pienamente la sua funzione di presidio della legalità".
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